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L' apprendista gelataio /
GENITORI A COLLOQUIO
 
[ by Stemich ]
   
Tre sere dopo aver rivelato ai miei genitori la mia storia con Marco, e
quattro sere dopo averlo detto ai genitori di Marco, Marco venne a dormire a
casa mia, nel mio appartamentino, assieme avremmo guardato un buon film, e
poi diritto a nanna, anche perché le ferie erano finite, e il giorno
successivo saremmo dovuti andare noi ad aprire la gelateria al mattino,
anche se solo per poco tempo, era solo questione di giorni, se quel pezzo di
escremento.e sapete già tutto, non c'è bisogno di andare avanti.

Eravamo tranquillamente seduti sul divano del salone, quando il rumore di
una macchina che si fermò davanti a casa nostra, non attirò la mia
attenzione.
Cosi mi alzo e mi dirigo verso la finestra.
Marco dice : " Ho voglia di coccole, dai vieni qui, sarà il solito rompi
sfere!"
Ma ormai ero arrivato alla finestra, e avevo accostato il tendino dicendo :
" Tua mamma è una rompi sfere?"
"Cosa c'entra mia mamma adesso" - dice Marco
"C'è tua mamma, Marco !" - gli dissi

Marco non ci credeva, cosi alzò dal divano anche lui, e si indirizzò verso
la finestra dove guardavo io.
"Che cazzo ci fa qui mia mamma!" - dice Marco

Non si accorse di noi che la spiavamo, ed uscendo dal mio appartamento,
entriamo in quello dei miei genitori, saliamo i scalini, e sentite delle
voci ci nascondiamo dietro la porta dello studio.
Mio padre era al computer, e davanti a lei c'era la madre di Marco,

"Rosa per fortuna che sei venuta subito appena ti ho chiamato!" - disse mio
padre.
Non sapevamo che i miei si conoscessero, ma li lasciammo andare avanti nel
loro discorso.

"Ermes cosa è successo, io speravo di non risentirci mai più, invece.!"
La cosa si faceva sempre più strana.e nessuno dei due ci capiva più nulla, e
poi mia madre, non c'era e non sapevo dove fosse andata.

"Rosa ti prego, rispondimi seriamente, questa foto, guardala attentamente, e
ti prego, ti prego, dimmi che non è Marco!"

E adesso Marco, cosa c'entrava?
Rosa dice : " E' Marco, ma scusa, cosa, cosa c'è?!"

" I miei figli.,stanno insieme!. Hai capito?!"

Io e Marco ci guardiamo sempre più negli occhi, e a questo punto entriamo
insieme mano nella mano, aprendo la porta.

Loro ci guardano, mio padre è immobilizzato, la madre di Marco si alza, e
sta per aprire la bocca.

"Brutti stronzi, non vi azzardate a dire nulla, adesso parlo io. Fammi
vedere questa foto babbo - e cosi gliela prendo di mano, (continuando a
dire), questo è Marco, perché tu hai la sua foto di quando è piccolo, e cosa
vuol dire, i nostri figli, stanno insieme.?"

Feci un grosso respiro, e poi ascoltai mio padre dicendo : " Ascolta, anche
tu Marco, e anche tu Rosa, a questo punto Rosa, dobbiamo dirlo. Si voi due
siete fratelli!"

"Coosaaa mamma?!" - disse Marco.

"Lasciatemi finire vi prego, successe tutto Stefano, due anni dopo che tu
nascessi, beh me ne vergogno e anche tanto, bene ero a Ravenna per lavoro, e
Rosa lavorava come cameriera in un ristorante, e non so come sia successo,
ma attratti l'uno dall'altra nel giro di poche settimane, Rosa è rimasta
incinta di te Marco,e.!"

"Babbo sei uno stronzo.!" - urlo io, continuando a dire che mi faceva
schifo, che avrei detto tutto alla mamma, che non lo volevo più vedere che
mi aveva rovinato la vita.

Marco anche lui strillò con sua madre, e a quattro voci non riuscivo a
sentire cosa dicesse lui, sentii solo la parola troia.
La mamma di Marco gli diede uno schiaffo.

Io allora offendo pesantemente la mamma di Marco dicendo : "Non ti azzardare
a toccarlo.ora ci calmiamo tutti e quattro e te stronzo di un babbo, vai
avanti!"

Mio babbo non voleva andare avanti, ma io lo obbligai a forza di urli.
E cosi mio babbo disse che, spediva un piccolo assegno mensile ogni mese a
Rosa per il mantenimento di Marco, e che tutt'ora lo spediva, e che i soldi
che sua madre gli metteva sul conto di Marco, non era altri che i soldi di
mio padre.

Anche Marco guarda male mio padre, e io non gli dico nulla, eravamo tutti
incazzati con i nostri genitori.
Io allora dico a mio padre e alla madre di Marco : "Ascolta io non ho
nessuna voglia di lasciare Marco, saremo figli dello stesso cazzo, ma non mi
interessa, babbo, mi fai vomitare, e cosi dopo aver messo incinta la
stronza, sei tornato a casa da mamma, facendo finta di nulla per 19 anni eh?

"Tua mamma sa tutto, chiedilo se lo vuoi, ma lei te lo confermerà, io non ti
volevo dire nulla, perché non potevo sapere che vi sareste incontrati, e." -
disse cosi mio padre

La cosa andò avanti ancora per molto tempo, fino a quando mia madre arrivata
a casa, non sentì tutti questi urli, e si diresse nello studio, confermando
il tutto.
Ma come potevo prendermela con mia madre, la colpa era tutto di quello scemo
di mio babbo, e confermai il tutto dicendo : " tu babbo non ti azzardare a
farci lasciare "

"La stessa cosa vale per te, mamma" - dice Marco, ed assieme ci dirigiamo
incazzati nel mio appartamento.

 

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