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RACCONTI EROTICI |
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L' apprendista gelataio / FRATELLI |
[ by Stemich ] |
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Rientrati nel mio appartamento io e Marco, ci guardiamo
abbastanza
rattristati, e senza nascondere le lacrime che stavano scendendo ci
abbracciamo per qualche secondo, per poi dire Marco : " Ora cosa
faccio, io
ti amo ti amooooo!" - dice Marco urlandolo
Sedutici sul divano uno accanto all'altro con le nostre mani unite,
gli dico
: " Io non ho nessunissima intenzione di perderti, e io non ti
lascio, spero
che tu faccia altrettanto!"
Marco mi guarda, mi accarezza la guancia, avvicina la sua bocca alla
mia, io
la apro, e tiro fuori mezza lingua, e ci uniamo in un tenero bacio.
Poi dice : " Stefano io ti amo, ti amo tanto, ma.!" - dice Marco
Io allora dico : "Ecco lo sapevo, tuo vuoi lasciarmi, allora perché
mi hai
baciato.!"
Marco dice : "No, io non ti voglio lasciare, cosa hai capito, io ti
amo, e
lo dissi anche ai miei se ti ricordi, non ti voglio perdere., ti amo
e
voglio stare con te, ma adesso come adesso, ho bisogno di riflettere
e
dormire, e vedere il da farsi.!"
"Io ho già deciso - (gli rispondo) - domani farò le valigie e io
partirò, ho
già un posto in mente, a Lodi, e la mia amica sarà felicissima di
ospitarmi,
io qui non ci voglio più stare, mia madre avrà anche perdonato la
scappatella di mio babbo, ma io no, perché da questa scappatella, è
nato il
mio unico e dolce grande amore, e se ne avessi il coraggio
l'ammazzerei con
le mie mani a mio padre.!"
"Ma, ma tu, vuoi andare a Lodi, e a me mi lasci qui?!" - dice Marco
"Tu sei vuoi vieni con me, io non ti obbligo, ti dico solo che ti
amo, e che
non mi arrenderei mai, sarei disposto a tutto pur di stare con te in
eterno,
mando a puttane tutto, ,mando a puttane la famiglia, gli amici, il
lavoro,
tutto, tutto, tutto, voglio andare via da questo paese di merda e
iniziare
una nuova vita assieme a te!"
"Io Stefano, non so cosa dire" - dice Marco asciugandosi la faccia
dalle
lacrime che scendono giù ormai inevitabilmente dai nostri occhi, è
solo che
io non so davvero cosa fare, ho la testa che mi scoppia, ti prego
dormiamo,
e poi domani decidiamo il da farsi.!"
Ci mettiamo a letto, dandoci solo un tenero bacio sulla guancia.
Durante la notte, mi giro e mi rigiro, e sento che Marco fa lo
stesso, ma
nessuno dice nulla, fino a quando alle 5.00 del mattino sento Marco
russare,
finalmente si era addormentato, cosi mi alzo dal letto, prendo un
foglio
sulla scrivania e scrivo accendendo una piccola pila : " IO SONO IN
STAZIONE, PRENDERO' IL TRENO DELLE 8.04 MINUTI, PARTO PER LODI, SE
MI AMI
SEGUIMI ALTRIMENTI IO TI AMERO LO STESSO, QUALSIASI COSA TU DECIDA
DI FARE!"
Prendo una piccola borsa dall'armadio, e vi metto quattro paia di
jeans,
quattro paia di magliette, qualche slip, qualche maglietta della
salute, le
mie due paia di scarpe preferite, qualche calzini, e chiudo il
tutto, metto
a posto la coperta a Marco, e gli metto il foglio sopra al mio
cuscino,
uscendo piano piano di casa.
Sotto al porticato, sul muro scrivo : "Sarai contento, mi hai
rovinato la
vita!", e me ne vado.
Arrivato in stazione, compro un giornale, e lo leggo, nell'attesa
che Marco
arrivi, avevo anche lasciato il cellulare spento, perché non volevo
che mi
chiamasse, volevo solo che lui venisse da me.
Alle 7.45 Marco è in stazione, c'è tanta gente e cosi urla il mio
nome :
"Steeeee Steeeeee Steee dove sei, Steeeee.."
Udendo la sua voce, mi alzo e mi guardo intorno, fino a quando non
me lo
trovo dietro le spalle.
Ci guardiamo, aveva anche lui un borsone, l'appoggia per terra, ci
baciamo e
mi dice : "Non fare mai più un lavoro del genere!"
E cosi partiamo.
Sul treno ci teniamo la mano per tutta la durata del viaggio,
dovevamo
cambiare due treni, e sempre con la mano nella mano, e certa gente
ci
guardava, ma a noi non ci interessava, ci amavamo, io amavo lui e
lui amava
me.
Arrivati a Lodi raccontammo tutto alla mia amica, la quale fù felice
di
sposarsi, un po' meno quando seppe della triste notizia, ovvero che
noi due
eravamo fratelli, e che non potevamo farci nulla, anche se il papà
di Marco
l'aveva riconosciuto, perché il nostro cognome è diverso. |
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