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RACCONTI EROTICI |
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ERDI IL GIOVANE ALBANESE |
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[ by Stemich ] |
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Ho conosciuto Erdi in discoteca. Non sono il tipo razzista che
discrimina gli albanesi, anche perché io sono italiano, ho 28 anni,
e sono stato dal 1993 al 2000, quindi ben 7 anni con un altro
ragazzo albanese.
Non so cos'ho, ma questo è il secondo albanese che mi piace, ed il
secondo che mi corteggia. Facevo una serata in una discoteca con i
miei amici, io sono il cantante, quando durante una pausa, io e Erdi,
cosi si chiama il giovane albanese ci scontriamo al bar. Avevo preso
una bibita fresca che mi schiarisse un po' la voce, e nel girarmi,
non l'avevo visto che era dietro di me, ed il mio bicchiere di the
al limone finì tutto sulla sua maglietta blu.
"Cazzo mi dispiace!" - dissi io davvero mortificato.
"Scusa te, sono io che ho sbagliato mi appiccico troppo alle persone
davanti a me!" - disse parlando con fatica la lingua italiana.
Cosi per scusarmi del fatto di avergli bagnato la maglietta, gli
offro da bere.
Ero presente in quella discoteca due sabati al mese, di solito il
primo e il terzo, ma quel mese, il mese di maggio, avevamo preso
tutti i sabati noi, perché altri gruppi non erano stati confermati
nell'agenda del padrone della discoteca, e noi ne eravamo anche
abbastanza contenti, anche perché io ed gli altri avevamo scritto da
poco 7 canzoni e volevamo presentarle, oltre a cantare anche altre
canzoni di cantanti famosi.
Regalai dunque una bella birra alla spina e gli dissi : "Tu sei
albanese vero?"
"E tu come fai a saperlo!" - disse sempre parlando l'italiano a
fatica.
"Sai con gli albanesi ho esperienza, alle medie ne avevo con me in
classe 3, e poi uno lavora con me, ed uno mi sta come vicino di
casa, sono accerchiato dagli albanesi, e poi.!" - risi
"E poi cosa? Ce l'hai con gli albanesi, perché se è così puoi andare
subito a fanculizzarti!" - disse
"No, guarda non sono davvero il tipo delle discriminazione razziali,
non ti preoccupare!" - dissi
"Okay, scusami ma non sopporto che la gente ci discrimini, solo
perché veniamo da un altro paese, lo ammetto, certi miei
connazionali, sono anche gente poco raccomandabili, ma io non sono
quel tipo!" - disse, poi presentandosi : "Comunque per parlare
dell'Albania, non mi sono nemmeno presentato, io mi chiamo Erdi, ho
19 anni, e sono qui in Italia da pochi mesi.!"
Anche io mi presentai dicendo : "Per essere italiano, lo parli già
abbastanza bene, sai !" - dissi con tono dolce. Mi chiamo Stefano,
ho 28 anni, ed il mio gruppo si chiama : Nuova Caloria Ponzio
11.32!".
Non sapevo infatti cos'altro dire.
Lui mi ringraziò per il complimento, e vidi che quando mi parlava
aveva negli occhi una scintilla serena.
Lo salutai, dicendo che dopo se voleva potevo offrirgli un'altra
birra sempre per il disturbo.
Nel tornare sul palco, mi ricordai che nello spogliatoio riservato
al personale, ma anche ai gruppi che cantavano nella discoteca,
avevo nell'armadietto una maglietta nera maniche corte.
Gli chiesi se la voleva.
Lui acconsentì, cosi lo accompagnai nello spogliatoio.
Trovai subito la maglietta, e gliela porsi, e mentre lui si toglieva
la sua bagnata, io gli porsi anche un asciugamano e glielo diedi.
Aveva un petto glabro non particolarmente scolpito, ma bello
comunque. E quel petto mi aveva fatto eccitare facendomi raddrizzare
l'uccello. Appena mi accorsi che l'uccello stava crescendo cercai di
non farglielo notare prendendo al volo l'asciugamano, e sempre al
volo girarmi.
Chiusi l'armadietto, mentre Erdi si metteva la mia maglia e lui mi
disse : " Ma dopo come facciamo, questa è la tua maglia!" - mi disse
"Hai ragione, ma guarda te la puoi anche tenere, ora però è tardi,
debbo tornare sul palco, abbiamo fatto troppa pausa.!"
In effetti era vero, erano passati 20 minuti, ed avevamo detto al
padrone solo 15 minuti di pausa, e sicuramente i miei amici mi
stavano aspettando.
Andando verso la porta, Erdi nel seguirmi si ferma dietro e
mettendomi le mani sui fianchi, mi gira ed io non faccio in tempo a
dirgli che cosa volesse, che si era avvicinato e mi aveva baciato.
Un bacio tenero, senza lingua, un bacio durato si e no 10 secondi.
Staccata la bocca dalla mia mi disse : "Grazie!, per la maglia
intendo, e vedo che il bacio ti è piaciuto!".
Vado via scosso, ritorno sul palco e per tutta la durata del secondo
tempo canto e basta, guardando in giro per vedere se intravedevo
Erdi.
Quel bacio mi aveva dato una carica in più, infatti nel primo tempo,
nonostante studio canto fin dall'età di 12 anni, avevo dato qualche
stecca. Nel secondo tempo invece nemmeno una.
Intravedendo Erdi, ad una decina di minuti dalla fine, decido
all'ultimo momento, una canzone non prevista, per quella sera, ma
comunque che già avevo cantanto in altre circostanze. Così, chiamato
accanto a me Luisa, che duetta con me nelle canzoni ove vi è bisogno
di una voce femminile che quella sera non cantava, perché i duetti
appunto non erano previsti dissi : "Durante un piccolo incidente di
percorso, ho buttato del the addosso ad un ragazzo, parlando con
questo ragazzo, lui mi ha chiesto di cantare una canzone : "Ti
lascerò" di Leali e della Oxa, e di dedicarla alla sua ragazza,
perché questa canzone gli piace tanto. Questa canzone Erdi, è per te
e per la tua ragazza!" - dissi.
Non sapevo come avevo fatto, ad inventarmi una stronzata del genere
dopo quel bacio che Erdi mi aveva dato.
Vedevo che durante la canzone Erdi era in piedi e camminava, segno
che sicuramente aspettava me.
Terminata quella canzone tra applausi e fischi, la serata era
terminata lì, erano quasi le 4.30 del mattino dico al microfono :
"Ragazzi per la vostra gioia ci vedremo anche sabato prossimo!"
Vedevo Erdi che camminava sempre avanti ed indietro, cosi decisi di
andare a sentire cosa volesse, perché pensavo che quella canzone non
gli fosse piaciuta. Cosi dissi ai miei amici con la musica da disco
di sottofondo : "Raga, vado fuori a fumare una sigaretta, torno
subito.!"
Cosi scendo i 4 scalini del palco, e mi dirigo verso l'uscita
laterale, che era una delle uscite di sicurezza.
Da quell'uscita non ero mai uscito, anche se è ben 2 anni che vengo
in questa discoteca a cantare.
E Erdi qualche secondo più tardi uscì pure lui.
La scusa di fumare, me la ero inventata per spiegare ad Erdi il
perché di quella canzone, e cosi appena lo vidi uscire gli dissi : "Erdi
scusa se.", ma non mi lasciò finire la frase, e mettendomi un dito
davanti alla bocca disse : " La canzone è stata bellissima, grazie
che me l'hai dedicata!" - disse. Poi togliendo il dito da davanti la
mia bocca si avvicina sempre di più, mi mette le sue mani, dietro al
culo, e mida un altro bacio, stavolta con la lingua, ed io stavolta
dovetti collaborare.
Staccatici, gli dico : " Debbo dirtelo perché altrimenti sto male,
io non ho nessun vicino di casa, nessuno che lavora con me, e
nessuno dei miei compagni di classe di nazionalità albanese!"
Allora lui dice : "Non mi importa, l'importante è che non ci
discrimini, e che non discrimini me.!"
Ma gli volli comunque spiegare che sono stato con un ragazzo
albanese per 7 anni, e che per quel motivo, non ero razzista.
Lui mi disse : "Sai che sei proprio carino, vorrei uscire una sera
con te!"
Gli dissi allora : "Guarda che io per te sono vecchio, abbiamo
undici anni di differenza!"
"Ma a me non mi interessa l'età, io vorrei instaurare un rapporto
con te, un rapporto d'amicizia, che poi chissà!" - mi disse.
E cosi nel salutarci li di fuori però, gli do il mio numero di
cellulare, che lui memorizza subito, lui mi da il suo, ed anche io
lo memorizzo subito, gli do un bacio stavolta sulla guancia, ed
rientro per aiutare i miei amici a smontare il tutto.
Durante il tragitto di ritorno, penso a quel ragazzo che mi aveva
attratto, e cosi ad un piccolo incrocio, mi fermo, e mi tiro giù la
patta dei jeans, per tirare fuori il mio cazzo, che nel frattempo
era tornato dritto.
Tornato a casa, mi metto subito sotto le coperte, e siccome per
tutta la serata avevo il cellulare in modalità vibrazione, guardo
tutti i messaggi che mi erano arrivati, e non ci potevo credere,
avevo già 15 messaggi di Erdi.
Il più bello? "Mi hai rubato l'anima, e cmq ti lascerò decidere per
chi starà al tuo fianco, piuttosto che costringerti e snervarti.!"
Risposi subito a tutti i suoi messaggi, e poi gli diedi la
buonanotte, che non finiva mai, perché i messaggi non finivano mai,
in quella notte ho speso gli ultimi 15? che mi erano rimasti come
credito residuo.
Ma non me ne importava.
Poi la domenica, non si fece sentire. Provai anche io a chiamarlo,
ma aveva sempre il cellulare spento. Allora mi venne da pensare :
"'sto bastardo si è divertito!"
Invece lunedì mattina al lavoro, verso le 10, accendo il cellulare,
e verso le 11.30 il cellulare mi squilla, era Erdi, che mi chiamava
scusandosi per il giorno precedente, ha visto che l'avevo cercato,
ma mi disse che era rimasto a letto, perché aveva dato un po' di
stomaco, allora io gli dissi tutto sorridente con una voce da
bambino : " Se mi chiamavi venivo a curarti!" - e poi risi.
Rise anche lui
E cosi mi disse che avrebbe voluto incontrarmi nuovamente, fuori dal
contesto della discoteca.
Cosi gli proposi di venire ad una sagra della sabato pomeriggio,
dove cantavo per i bambini, ad una festa di un santo protettore, mi
fece tenerezza quando mi chiese con l'italiano mal parlato : "Cos'è
un santo protettore?".
E cosi glielo spiegai, che il santo protettore, è il patrono della
città, alla quale molte volte la gente invoca il suo nome nelle
preghiere.
Cosi lui capì e disse : "Ma io però non sono cattolico, posso venire
lo stesso?"
Io gli dissi sorridendo : "Certo testina, è una festa per tutti,
cattolici, e non, praticanti e non.
E cosi lui accettò il mio invito.
E cosi quel giovedì sera, appena arrivo nella festa al paese vicino,
vedo già Erdi che mi stava aspettando, mi venne incontro facendo
finta di nulla, dicendo: "Ehi ma tu non sei quel ragazzo che sabato
sera cantava alla disco xxxx!"
Allora gli dissi: "Aspetta ma tu sei Erdi, il giovane che mi aveva
chiesto se cantavo una canzone per la tua ragazza!"
"Sì si, proprio così, ma non è servito a nulla, l'avevo fatta
incazzare e si era messa in disparte con le sue amiche.!"
Gli risposi sempre reggendogli il gioco: "Vedrai che capirà prima o
poi, io ho parlato con te solo per qualche minuto, ma una persona
che dedica una canzone per farsi perdonare alla sua ragazza, è
davvero una persona speciale!"
Terminato di montare quella poca roba che avevamo, vado nel bar, a
prendere un caffè, naturalmente assieme ad Erdi. Erdi era fantastico
come potevo lasciarmelo sfuggire, ma anche 11 anni di differenza,
erano un po' troppi, insomma avevo tanti ma tanti sensi di colpa,
non sapevo cosa fare, mi veniva da pensare che ero un insulso
pedofilo, per i troppi anni di differenza che c'erano tra di noi, e
cosi mentre prendevamo il nostro caffè, da sotto il tavolo ci
tenevamo per mano.
Guardando l'orologio notai che avevamo ancora una decina di minuti
da parlare, e cosi a bassa voce e ricomposte le mani sopra al
tavolo, perché stava arrivando gente, mi disse che lui aveva tanta
voglia di un nuovo rapporto con una persona che gli volesse bene, e
che era sicuro che quella persona ero io, la persona giusta per lui,
e non gliene fregava nulla se ero italiano o meno, se ero più grande
o meno, lui voleva amore, e mi raccontò che il suo ragazzo con il
quale è stato 1 anno e mezzo prima di lasciarlo, l'ha lasciato
perché era un ladruncolo, e per quella sua mania litigavano troppe
spesse volte. Il suo ragazzo mi disse che era anche finito in galera
per circa 6 mesi. L'aveva perdonato troppe volte, e quello lo faceva
soffrire sempre ogni giorno che passava, cosi lasciatolo, mi disse
che ora abitava con gli zii, che era venuto oltre che per
dimenticare la storia d'amore con quel ragazzo, per trovare un
lavoro, perché anche in Albania, la situazione non è delle migliori.
Uscimmo poi dal bar, ed io ero un po' malinconico per quella storia
che mi aveva raccontato.
Lo vedo poi sedersi in seconda fila ed un mio amico Daniele mi dice:
" E' lui il ragazzo con il quale ti sei scontrato sabato in disco?"
Io gli risposi di si. E lui disse che non ci credeva a quella storia
che la ragazza l'aveva mollato, e che per lui era un finocchio."
Diedi uno schiaffone a Daniele e gli dissi: " Senti non ti
permettere di giudicare le persone che non conosci, solo perché è
albanese .".
Daniele allora disse: " Perché è pure albanese, allora è peggio, ma
Stefano apri gli occhi, è un gay, anche molto secondo me.".
Non lascio proseguire e gli dico: "Senti sporco razzista, un'altra
di queste ed abbandono il gruppo chiaro? Tu non sei ne mia madre ne
mio padre, quindi non puoi dirmi chi devo, o chi non devo
frequentare!"
"Io ci tengo a te, gli extracomunitari sono però al 90% gente
cattiva.!" - disse Daniele.
"Appunto al 90%, ne rimane una piccola porzione del 10% che è buona,
come lui, mi ha fatto tanta tenerezza quando la ragazza gli ha detto
che l'avrebbe mollato.".
Terminato il discorso li, iniziammo a cantare, era accorsi sotto al
palco tanti bambini, ma anche tanta gente adulta, che è cresciuta
con le canzoni dei cartoni animati.
Terminata molto presto, verso le 19.00, la festa per i bambini,
smontammo di gran fretta, perché la sera dovevamo essere nella
discoteca.
Erdi mi guardava. Allora io caricai la sveglia del mio cellulare per
inventarmi una stronzata, e che quindi per quella serata io davo
forfait per passarla con Erdi.
E dopo 5 minuti, ecco che mi suonò, avevo messo suoneria ad alto
volume per farla sentire a tutti i miei amici. Smisi di smontare, e
risposi al cellulare.
Stetti parecchio al telefono, quando riagganciai comunicai ai miei
amici che era successa una cosa, che non mi avrebbe permesso di
essere lì quella sera, inventandomi che dovevo assolutamente andare
da mio cugino che ha 5 anni, perché sennò rimaneva a casa da solo,
dicendo che avrebbe potuto far cantare Fabio e Luisa stare al posto
di Fabio
E cosi me ne andai, non facendomi vedere dai miei amici che andavo
incontro ad Erdi.
Erdi mi seguiva fischiettando ed appena svoltati all'angolo lo
abbraccio dicendo: " Ho mandato a quel paese i miei amici, questa
sera è la nostra!"
Gli chiesi dove avesse la macchina, e coincidenza vuole l'aveva
messa 5 macchine prima della mia.
Gli dissi di seguirmi che l'avrei portato in una pizzeria
fantastica.
La pizza in effetti era fantastica e mentre mangiavamo, parlavamo
ancora di noi, di quanto potrebbe essere bello cucire un rapporto
assieme, per vedere se poteva funzionare.
A volte infatti la grossa differenza di età poteva portare a qualche
litigio, ma Erdi tutto lieto disse: "Vedrai che non succederà!"
Pagai la pizza e le bibite, e poi mi ricordai che c'era un mio amico
che aveva un albergo nelle vicinanze al quale io tempo addietro gli
avevo fatto un piacere, e che lui me lo doveva ancora ricambiare
ricordandomi di ricordarglielo.
E cosi giunti in albergo, il mio amico mi disse che, sì, poteva
farmi il piacere, ma che non mi avrebbe potuto dare la stanza
gratis, comunque me ne diede una per una notte a metà prezzo.
Erano circa le 23.00, saliamo di sopra ed una stanza bellissima ci
accolse, la stanza 61.
Chiusa a chiave la stanza, lasciando la chiave nella serratura, cosi
nessuno ci poteva rompere le palle, Erdi si toglie la maglia che
aveva addosso, una maglia maniche corte di color bianco dell'adidas.
Ricordavo quel petto, e stavolta corsi a baciarlo.
"Avrei dovuto farlo subito!" - gli dissi, specificando che avevo
paura della sua reazione, ma anche della mia insicurezza
nell'instaurare un rapporto.
"Non ci pensare più, ora sei qui, siamo assieme ed è questo quello
che conta!"
Ci stendiamo sul letto ed per perdonarmi comincio io col slacciare i
laccetti delle scarpe a Erdi. Le posi tutte e due per terra accanto
al letto.
Non indossava calzini.
Mentre lui mi guardava io gli slacciavo i jeans, baciavo il suo
ombelico accerchiato da qualche pelo biondo intorno.
Toltigli i jeans, non ci potevo credere aveva il mio stesso color di
boxer, color nero, ma soprattutto della stessa marca.
Lui disse : "Non ci credo!"
Cosi mi spogliai velocemente, toltomi di tutto, rimango solo in
boxer, e lui mi accarezza dicendo : "Scusa!"
Poi, ritorno giù all'ombelico di Erdi, lo bacio con tanta passione
per poi partire proprio da lì arrivando sempre verso l'alto
iniziando a leccare il suo petto, dandogli anche dei baci, arrivando
fin lì, fino ai capezzoli, li inizio a dargli di morso, e li
comincia ad ansimare, mentre prima soffriva solo un po' il
solletico.
E mentre facevo ciò, notavo che la dimensione del suo uccello
diventava sempre più grande dentro ai suoi boxer, così decisi di
togliere i boxer a Erdi, e lui alzandosi di scatto si appoggia con
la schiena contro il muro, e cosi anche io, mi alzo, e sopra il
letto ci baciamo, mentre i nostri cazzi, si scontravano e si
battevano. Era bello nel silenzio sentire appunto sbattere i nostri
cazzi tra di loro.
Mi inginocchio, e comincio ad accarezzare il pene di Erdi, ed piano
piano me lo metto in bocca.
E lui tutto sereno iniziava a dire : "Fai più svelto che puoi, te ne
prego, mi piace troppo mi eccita troppo quando una persona mi fa un
pompino. Io vivrei per i pompini, ma soprattutto vivrei per i 69.
Allora io togliendo dalla bocca il suo cazzo, e leccandogli le
palle, gli dico tra una pausa e l'altra : "Se ti piace la stanza 69,
chiediamo al mio amico se ci sposta!"
"Scemo!" - mi dice lui dandomi uno schiaffetto sulla schiena, torno
a fargli il pompino, ed come lui mi aveva detto, andavo sempre il
più svelto possibile, perché anche io mi stavo eccitando.
Lasciatogli da parte il suo uccello, mi stendo, ed Erdi, allora si
avvicina a me, e comincia col sputare spesso sopra al mio uccello,
per poi farlo scivolare in bocca.
Io non c'avevo sputato sopra, non perché non mi piacesse,
semplicemente perché non ci avevo pensato, avrebbe goduto di più,
come io ho goduto quando lo ha fatto a me.
Lui invece andava lentamente come io gli avevo chiesto, perché mi
piaceva ammirare Erdi in tutta la sua bellezza, e mentre godevo gli
accarezzavo la testa, e gli spettinavo i suoi capelli biondi.
Quando sentivo che stavo per venire, gli dissi : " cuccioletto,
basta su, altrimenti vengo subito.!"
Cosi mentre smetteva, e si ricomponeva menandosi l'uccello per farlo
tornare eretto, disse infilandosi il preservativo : " Posso
mettertelo dentro?"
Cosi mi metto a pecora, e lui infila subito il suo uccello dentro al
mio culo dicendo : "Guarda che il mio ragazzo vedeva le stelle
quando lo inculavo!"
Le urla che mi ha fatto cacciare quando mi inculava, era talmente
forti, che decisi di prendere il cuscino per cacciarmelo davanti
alla bocca.
Non credevo davvero che un ragazzo di 19 anni, sapesse fare l'amore
cosi tanto bene, che sapesse farmi vedere le stelle.
E qualche secondo prima che lo sperma uscisse, tolse l'uccello dalla
bocca, e mi fece leccare la sua cappella, e la sua asta, e mentre
avevo rimesso la bocca sulla cappella, ecco che esce la sua sborra..
"Tieni Ste, questa è per te.!" - ed io con la lingua aperta cercavo
di catturarne più possibile.
Si avvicinò e mi baciò, voleva catturare dalla mia lingua un po' del
mio sperma.
Poi stesi Erdi, mi misi le sue gambe sopra alle mie spalle, ed
infilandomi il preservativo, entro dentro al suo culo. Mentre facevo
così, stesi una mano sulla coscia di Erdi e gliela accarezzava,
mentre lui invece apriva e chiudeva gli occhi e faceva dei grandi
sospiri e gridolini di gioia.
Quando gli venni sulla pancia, con ben 7 spruzzi di sborra, mi misi
sopra di lui, e chiudemmo la scopata baciandoci, girandoci di
continuo, un po io sopra di lui, e lui sopra di me.
Avevo superato mè stesso, e cioè avevo capito che a volte in amore
l'età non conta, e Erdi è davvero un bravo ragazzo, ed ancora oggi,
che sono qui in questo pomeriggio di marzo a scrivervi questo
racconto, ho capito anche che il fascino di questo ragazzo è unico,
e che se non lo avessi trovato, quest'oggi starei da cani.
Nel Natale dello stesso anno, siamo andati in Albania, e Erdi ha
confessato ai suoi genitori la sua omosessualità, i suoi genitori
che non la presero tanto bene, lo rimandarono a casa, ed anche gli
zii di Erdi non la presero tanto bene.
Cosi siccome lo confessai anche io alla mia famiglia, che per
fortuna accettò subito la cosa.
Ora abitiamo in un piccolo appartamento in affitto, con Erdi sto
bene, e se la storia dovesse finire per la differenza d'età ora come
ora non me ne interesserebbe più nulla, perché si vive una volta
sola, e con Erdi io ho cominciato a riviverla la mia vita.
Ed ora Erdi suona nel gruppo al posto di Daniele. |
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