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IL FIGLIO DEL MIO CAPO
[ by Anonimo ]
   
Daniele è stupendo, ed è il figlio del mio capo, Daniele ha 23 anni, ed è
ragioniere presso l'azienda del padre. Io pure sono ragioniere nell'azienda
del padre di Daniele. Condividiamo lo stesso ufficio.
L'azienda è specialista in manutenzione di caldaie. Lavoro nell'azienda già
da prima di Daniele. Io ho 26 anni, e vi lavoro da quando ne avevo 20.
Daniele invece vi lavora da circa 2 anni.

Daniele è bello. Daniele è alto 1,85 e peserà tra sì e no 70 kg. Ha i
capelli biondi corti, ed occhi verde chiaro, sapeste quante volte l'ho
sognato.
Un pomeriggio di agosto, esattamente venerdi 19 agosto 2005, me lo trovo al
mare, nel bagno dove vado io di solito, Bagno 8x2, di proprietà di un mio
vicino di casa, l'azienda era chiusa per ferie, e Daniele appena mi vede mi
viene incontro dicendo: " Ohi Sandro, anche tu qui?"
Io lo saluto stringendogli la mano. Indossava dei boxer azzurri, ed aveva
sopra la testa degli occhiali da sole. "Ciao Daniele, non mi aspettavo di
trovarti a 30 km di distanza da casa!"
Lui mi spiega che erano i loro amici che avevano deciso di venire in quel
bagno, e che lui non sceglieva mai, cambiavano sempre, una volta qui, una
volta là, una volta su, una volta giù.
"Ehi Sandro, ti prego, liberami da quei spacca palle, non ne posso davvero
più, oggi faccio fatica a sfangarli, hanno troppa adrenalina, e gioca a
pallavolo, e gioca a calcetto, e gioca a boccette, non ce la faccio più.!"

"Se vuoi faccio finta di essere tuo cugino !"- dico io con tanta
naturalezza. Mi sono fatto paura pure io quando ho detto quella frase.
"Bella questa.tu mio cugino., uno juventino come cugino.! - dice ridendo
Daniele
"Se ti devo aiutare., non sfottere tanto caro Daniele.!"

Allora Daniele acconsente, cammina accanto a me, ed assieme raggiungiamo i
suoi amici, Daniele prende la parola,e mi presenta ai suoi amici, e
praticamente io inventandomi una scusa sul momento, dico che ero venuto a
prendere Daniele, perché dovevamo fare una commissione all'ultimo momento,
perché la sera stessa era il compleanno di un'amico comune, e ci eravamo
dimenticati di fare appunto il regalo.
Daniele, cosi saluta i suoi, prende su il suo zainetto se lo mette dietro le
spalle sulla schiena nuda, ed assieme usciamo dal bagno 8x2.

"Cosa vogliamo fare?!" - dico allora io
"Beh visto che mi hai salvato dai miei amici, ti offro quello che vuoi!" -
dice Daniele.
"Che ne dici allora di una bella Menabrea Bionda?" - dico io
E cosi andiamo in un bar, ordiamo due birre, e ce le facciamo portare ai
tavolini fuori, e cosi parliamo della sua giornata iniziata bene, ma poi col
passare delle ore cominciava a non piacergli più.
"Sai io quando vado al mare, mi stendo sulla brandina, e non mi muovo finchè
non devo andare a casa, prendo il sole, e dormo, e non faccio altro.!" -
dico io
"Ecco, bravo in questo andiamo d'accordo.!" - dice Daniele.

Bevuta la birra, andiamo via dal bar, e chiedo a Daniele se aveva la
macchina altrimenti l'avrei accompagnato a casa. In effetti Daniele era a
piedi, e cosi io lo accompagnai a casa.
Nella macchina però non fiatò, ne io, ne lui. C'era solo la radio accesa,
radio accesa su Radio Latte & Miele. Un po' mi dispiaceva, volevo sentire la
sua bella voce, una voce che mi faceva sognare. Durante il tragitto una
ragazza ha richiesto una canzone, "Papaveri & Papere", e mi divertiva
sentire cantare Daniele, una canzone di Nilla Pizzi, e cosi contagiandomi,
mi misi a cantare anche io, lui le strofe ed io il ritornello, unico che
sapevo a memoria.
Arrivati a casa, fermo la macchina, e lo saluto ringraziandolo per la birra,
lui mi appoggia una mano sulla coscia, e mi stringe la mano. Non ce la feci
più, stavo scoppiando, gli tiro il braccio, ed in un attimo, le nostre
bocche si unirono in un tenero bacio, che sembrava non finire mai, le nostre
lingue calde, si incontravano ogni volta che uscivano dalla bocca, ed
assieme ridiamo.
Staccatici, Daniele disse : "Mi hai tolto un peso di dosso, volevo farlo
io!"
E cosi ritorniamo nuovamente a baciarci, e con una mano Daniele accarezzava
il mio pacco che stava esplodendo. Allora io con l'altra mano libera, cerco
di abbassarmi il costume, per liberare il mio pacco, ma Daniele mi dice :
"Ho voglia di te ora, i miei tanto non sono in casa, dai, sali. !"

Allora parcheggio la macchina fuori dal cancello, spengo il motore, ed
assieme usciamo.
Non avevo mai visto casa sua, anche se era adiacente all'azienda. Mi fa
cenno di seguirlo ed assieme raggiungiamo il primo piano dell'abitazione, e
davanti a noi un bel soggiorno con un tappeto infinito, mi si piazza
davanti, mobili antichi, divani in pelle, tavolo lunghissimo. Si ferma in
un'angolo del soggiorno e si accovaccia a terra dicendomi : " Dai vieni qui,
ho voglia di te.!"
Mi tolgo le infradito e le lascio vicino alla porta, ove vi è un pezzo di
pavimento privo di tappeto, e lo raggiungo, mi slaccio il costume, e tutto
nudo sono accanto a lui.
Nel frattempo anche Daniele si era tolto il suo costume, ed un pacco
abbastanza grande mi stava aspettando .
E cosi sdraiatomi sul tappeto, accarezzo il petto glabro di Daniele, lui mi
guarda sorridente, e sale sopra di me.
Sopra di me, mi bacia, sulla fronte, sulle guance, sul naso, poi comincia a
leccarmi i capezzoli, morsicandoli di tanto in tanto. Io ansimavo di
piacere, e guardavo i suoi attraenti occhi verdi. Poi risale, e partendo dal
collo, comincia a leccare fino a scendere all'ombelico, la sua saliva, mi
faceva avere la pelle d'oca e gli dicevo : "Ti prego dai basta, non ne posso
più.!"
Cosi si alza, si siede sul divano, e mi dice : "Accomodati pure!"
Allora io mi inginocchio, gli sorrido, e prendo con la mano destra il suo
pene, che era all'incirca 18-20cm, lo scappello per qualche secondo, e poi
subito in bocca.
Mentre l'avevo appunto in bocca, Daniele mi accarezzava la testa dicendo
paroline davvero dolci,
in quel momento incomprensibili, ma davvero dolci.
Masturbavo lentamente, perché volevo averlo il più possibile dentro la mia
bocca, ed ogni tanto, lo toglievo e leccavo la sua cappella.

Poi mi alzo, e salgo sopra di Daniele. Con qualche fatica, per la prima
volta sua, (ma non mia),si infila il preservativo, e poi infila il suo
cazzo pian pianino dentro al mio culo, e con dei piccoli e lenti movimenti
comincia la sua penetrazione, con le mani tenute sui miei fianchi, cerca di
farmi eccitare il più possibile. Mentre lui mi penetrava, io gli accarezzavo
i capezzoli, che aveva ben scolpiti, (sfido io, 2 ore di palestra tutti i
giorni da 5 anni !), ed ogni tanto mi leccavo la mano, e gliela mettevo
davanti alla bocca, e lui me la baciava.
Quando il suo cazzo pareva dovesse venire lo toglie, dicendomi, "Sto
cercando di trattenerla il più possibile, per farti godère ancora di più,
spero di farce.!- non fece in tempo a finire che appena toccato il suo
bastone, viene con ben e non sto scherzando, non mi era mai successo, con
ben 12 schizzi di sborra, gli abbiamo contati insieme.
Mi viene tutto sul petto, e vedevo la sborra scivolare, fino ad arrivare al
mio uccello.
Daniele allora dice : "Chissà se è buona la mia sborra!"
E cosi assieme ne prendiamo un po'dal petto, ed assieme ci mettiamo le dita
in bocca.
Aveva un sapore normale.
Daniele mi fa sedere sul divano, e stavolta è lui a prendere il mio pene in
bocca, lui al contrario di me, cercava di andare il più sveltamente
possibile, io dalla troppa euforia facevo dei piccoli gridolini di gioia, e
Daniele se ne era accorto, e per codesto motivo andava sempre più svelto
possibile, ma non sapeva il mio asso nella manica. Non lo sapeva perché non
glielo avevo detto. Col mio ultimo ragazzo, 7 mesi assieme, ero riuscito a
trattenere l'orgasmo per ben 14 minuti, (non so se vuoi l'avete tenuto di
più).
Allora Daniele stanco di succhiare dice : " Ma perché non viene, forse non
ti eccito?"
Io allora rido e facendo finta di nulla dico : "No, no anzi, non so perché,
forse l'emozione di farlo con te.!"
Qualche minuto di coccole, seguito da un paio di secondi di silenzio
assoluto.
"Posso mettertelo dentro!" - dico io ad un certo punto

Daniele allora sale sul divano, si mette a pecorina, io mi metto il
preservativo, e poi lo infilo dentro. Penetrandolo senza vederlo, non
riuscivo a vedere la sua faccia, che poi mi ha detto che era davvero
tranquilla e priva di paura.

Cosi vengo sulla schiena di Daniele. Mi spingo per terra, tiro con me
Daniele, ed abbracciati sul tappeto chiudiamo il tutto con un tenero bacio.
Un per volta, va sotto la doccia per ripulirsi.

E' stata la prima volta ed anche l'ultima del 2005, dopo dei mesi usciti
assieme con la comitiva di amici suoi, nel 2006, esattamente il 28 Febbraio
2006, io e Daniele ci siamo fidanzati.

 

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