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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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CARO DENNIS |
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[ by Stemich ] |
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Dennis è l'uomo della mia vita.
Ecco come l'ho conquistato.
Dennis ha 26 anni, e quindi quattro anni in più di me.
Se anche tu, che ora stai leggendo questo racconto vedessi quanto è
bello Dennis, gli faresti la corte anche tu.
Dennis fa il barista nel locale gay che frequento.
E' bello, anzi bellissimo. Se ne sta sempre con la sua canottiera
azzurra al bancone del bar, a servire la gente.
Anche le lesbiche gli vanno dietro.
Dennis all'inizio non mi piaceva tanto, perché con certa gente era
maleducato, ma poi passando quasi tutta la serata al bar assieme a
lui a fare quattro chiacchere tra un cliente e l'altro, diventiamo
amici, tanto che ci scambiamo anche qualche consiglio.
Mai ci eravamo chiesti se eravamo fidanzati entrambi, mai perché non
veniva l'occasione.
Avevamo però poche cose in comune; lui diceva troppe parolacce, io
invece le parolacce le odio, cioè le dico ma con equilibrio, invece
lui le dice anche senza motivo.
Però mi piaceva.
Mi piaceva come era fatto.
Mi piaceva il suo sole tatuato sul muscolo del braccio sinistro, e
così una sera gli chiesi cosa significava.
Lui disse che non ne voleva parlare, e che se avesse avuto dei soldi
lo avrebbe voluto cancellare, perché ogni volta che lo guardava gli
venivano in mente dei brutti ricordi.
Ormai trascorrevo più tempo con Dennis alla sera in disco, che con i
miei amici. I miei amici me lo facevano notare diverse volte
dicendo: "Scusa Mirco, ma se ti piace perché non te lo porti a
letto?"
Ecco, quando prendevano per il culo i miei amici, proprio non li
sopportavo.
Lo conoscevo da poco, e ancora non mi fidavo ciecamente di lui.
Volevo del tempo, volevo del tempo per vedere come poteva essere la
nostra amicizia, che tipo di rapporto poter instaurare con lui, che
tipo era, se era o meno un piantagrane, o una di quelle persone che
cercano solo del sesso.
Io ho bisogno d'amore, ho bisogno di essere amato, ho bisogno di una
spalla sulla quale piangere la mia disperazione per il rapporto che
ho con i miei genitori, ai quali non riesco a dire che sono
omosessuale.
A volte vorrei urlare al mondo intero la mia omosessualità.
A volte vorrei nascondermi invece, per paura di essere deriso dagl'etero.
Una sera ricevo un messaggino sul cellulare che diceva: " Ciao, io
oggi non lavoro, vuoi venire a vedere un film al cinema con me?"
Aspettai circa 40 minuti, prima di rispondere al suo messaggio,
perché ero indeciso se accettare o meno al suo primo invito ad
uscire assieme, solo io e lui, senza nessun'altro li vicino.
Avevo paura che se mi avesse chiesto di fare sesso, ed io avrei
rifiutato, probabilmente mi avrebbe pestato, come è successo una
sera al pub, prima che lo conoscessi.
Alcuni testimoni, mi hanno detto che ha pestato uno, solo perché non
lo ha baciato con la lingua su suo ordine.
Mi decisi che era meglio accettare, perché un appuntamento con lui,
sicuramente non mi si sarebbe più ripresentato.
Gli do appuntamento alle 23.15 davanti al locale gay.
Lui quella sera non lavorava, e cosi decidemmo di incontrarci
davanti alla disco, per poi andare a vedere un film assieme.
Dennis arrivò con qualche minuto di ritardo. Era ben vestito.
Maglia nera con una scritta bianca, di una nota marca di birra, e
pantaloncini alla pescatora color azzurri.
Indossava delle ciabatte infradito con lo stemma del Brasile, color
nere.
Appena mi si presentò davanti mi diede un bacio sulla guancia.
Io per qualche secondo mi ritirai indietro, e poi mi scusai
baciandolo sulla guancia pure io.
Dennis mi guarda sorridente e mi dice : "Ascolta, perché non
lasciamo le nostre due macchine qui, il cinema è qua a 1 km di
distanza, cosi facciamo quattro chiacchere."
Annuisco.
Cosi uno accanto all'altro ci incamminiamo per il cinema, parlando
di quanto fosse bello quel locale, e mi diede pure qualche notizia
in anteprima dicendo che entro la prossima primavera ci saranno
stati dei grossissimi cambiamenti all'interno del locale, e me li
elencò uno per uno.
Era all'incirca una decina.
"Ammazza quanti soldi ha il proprietario!" - gli dissi
"E' ricco sfondato quello stronzo, e ci paga pure pochissimo!" - mi
rispose
Siamo arrivati davanti al cinema.
Guardo il tabellone al di fuori, per vedere quale film tra le 15
multisale iniziasse a breve.
Ce n'erano due che piacevano a Dennis, e 1 che piaceva solo a me.
Ma mi venne un'idea migliore e cosi dissi : " Ascolta Dennis, ho in
mente un'altra cosa, però non posso dirtela qui davanti a tanta
gente."
"Dove andiamo allora?" - mi disse
Gli faccio strada, lui si incammina dietro di me, e vede che giro
diverse strade, prima destra, poi ancora destra, poi ancora destra,
poi sinistra, e poi ancora destra.
500 metri a piedi e poi gli dico : "Ascolta Dennis, questo è uno dei
tanti appartamenti in costruzione di questa zona, vuoi fare l'amore
con me?"
Dennis rimane sbalordito.
Sta per aprire bocca, ma io gli dico : " Ecco, lo sapevo, non ti
piaccio!", e detto ciò faccio per andarmene, quando lui dice : "
Beh, non mi sarei mai aspettato, che me lo chiedessi tu, di solito
lo chiedo sempre io!."
"Quindi tu accetti?". - gli dico
"Beh, l'ho sempre fatto nel cesso della disco, durante la mia pausa
di 45 minuti serale, ma si può provare anche qui!" - mi risponde
Lo abbraccio, e gli salto addosso.
Ci guardiamo attorno, ed entriamo dentro all'appartamento, che era
quasi finito, c'erano pure già i pavimenti, ma mancavano ancora le
porte d'ingresso sui pianerottoli, e la porta d'ingresso sulla scala
principale.
Ci stendiamo a terra, e io salgo sopra di lui dicendogli : " Sai che
sei troppo bono?"
"Modestamente!" - mi risponde lui sorridendo e accarezzandosi la
testa.
In quel preciso istante le nostre bocche si uniscono per la prima
volta.
Assieme ci accarezziamo uno la faccia dell'altro.
Teneri baci sulle guance, sul mento.
Ci spogliammo del tutto, e restati nudi Dennis mi sdraia e mi dice
di stare calmo, perché avrebbe leccato ogni centimetro quadrato del
mio petto.
E cosi in effetti fu, perché prima di passare al mio pene, che non
vedeva l'ora di entrare nella sua bocca calda, Dennis leccò proprio
tutto il mio petto.
Solo dopo aver eseguito quell'operazione, passati cinque minuti,
Dennis se lo mise in bocca.
Era ora, finalmente - dissi tra me e me, mentre aprivo e chiudevo
gli occhi dalla contentezza di questo sogno che si era avverato.
Succhiava, senza mai levarsi il mio pene dalla bocca, solo quando
gli chiesi di smettere, perché altrimenti sarei venuto prima del
previsto lui smise, tornado sul mio viso, e continuando a baciare la
mia faccia.
Non credo che riusciate ad immaginare quanto ero eccitato.
Ora stava a me finalmente poter leccare il suo pene.
Non ne vedevo l'ora, quante volte l'avevo sognato nudo a Dennis, ma
mai e poi mai nel sogno ero riuscito ad intravedere il suo pene,
perché mi svegliavo sempre prima.
Sputacchio sulla cappella, e comincio a leccargliela per bene. Lui
comincia con l'accarezzarmi la testa e con l'altra mano si
accarezzava il suo petto completamente glabro.
Ma era più forte di me, da quanto ero eccitato, non riuscivo a
leccargli l'uccello, tanto che ci rinunciai, mettendomi un
preservativo e girarlo a pecorina.
Feci un pochetto fatica ad infilarglielo dentro, perché quella era
solamente la mia seconda esperienza di sesso.
Entrato dentro comincio la cavalcata e Dennis sembra che gli
piaccia.
Sentivo che mentre lo cavalcavo Dennis farfugliava qualcosa, e cosi
io decisi di infilargli una ad un'una le mie dita nella sua bocca.
E lui una ad'una leccò.
Tolsi il mio pene giusto in tempo, Dennis si girò e gli riversai il
mio sperma sul suo petto.
Presi a masturbare di gran foga il suo uccello fino a che degli
schizzi non uscirono dal suo pene cadendo in parte sul mio uccello.
Dennis però ancora non era contento, perchè voleva che anche lui
entrare dentro al mio culo, così aspettammo qualche minuto, per dare
del tempo al suo pisello di respirare, cosi decidemmo di continuare
a baciarci un pochino.
Le nostre lingue si intrecciavano di continuo, e le nostre mani si
toccavano.
Dennis mi disse che ero davvero bravo, e che in pochi lo facevano
sognare come lo stavo facendo sognare io.
Tornato in canna il suo bastone, mi sdraiò e poggiò le mie gambe
sulle sue spalle, infilò il pene nel mio culo e cominciò a
penetrarmi.
Per me era un desiderio che si avverava, e intanto che lui faceva
ciò io mi rimasturbavo velocemente.
Non lo avevo mai fatto prima. Masturbarmi due volte nel fare sesso,
ma per Matteo stavo godendo davvero come un re.
E i nostri cazzi vennero assieme, mischiando il nostro sperma,
formando una brodaglia davvero enorme sul mio petto.
Chiudemmo la scopata con un grosso bacio.
Ci rivestimmo, ed ognuno andò per la propria strada.
Ora io e Dennis non ci vediamo più, perché lui lavora in un'altra
disco sempre di proprietà dello stesso tipo per il quale lavora.
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