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IL PADRE DI FAMIGLIA
[ by Stemich ]
   
Riccardo ha 36 anni, ed è un padre di famiglia, è vedovo, è single, è un
calciatore che gioca in una squadra di Promozione, è un lattaio che gira con
il camioncino a portare latte nei generi alimentari, ed è davvero figo.
Riccardo ha i capelli biondi a caschetto, occhi verde erba, e lui ha
contattato l'agenzia presso la quale lavoro per cercare un babysitter per
sua figlia Romina, di 2 anni.
La moglie di Riccardo se n'è andata, poco dopo la nascita della bambina, è
morta in un gravissimo incidente stradale.
E l'agenzia mandò me a casa sua, mandò me, perché sapevano che con i bambini
piccoli ci sapevo fare, sapevo farli divertire, insomma ero davvero un
"mammo", con un grandissimo dispiacere, non poter avere figli per la mia
omosessualità, ho provato a non essere omosessuale, a guardare film porno
normali, ma con le donne il cazzo non andava in canna, e se cercavo di
menarmelo per farlo andare, codesto poi scendeva giù, insomma il mio pene
della figa non ne voleva sapere, invece quando vedeva i cazzi, beh quando
vedeva i cazzi era uno spettacolo.

E di cazzo, ho visto anche quello di Riccardo, tutto successe quando nello
mettere a posto la sua biancheria intima nella sua stanza, lui non apre la
porta del bagno, bagno che aveva in camera, uscendo con un telo avvolto in
vita.
Mammina mia come era gnocco, bello, ancora delle goccioline d'acqua sul
petto nel quale spunta qualche pelo solo nell'estremità dei capezzoli.
"Grazie Stefano, ma non c'è bisogno che metti a posto anche le mie mutande,
so fare da me !"

"Riccardo non devi preoccuparti facevo ciò nell'attesa che tu uscissi,
perché non c'era più nulla da fare, e siccome la bambina dorme, e volevo
aspettarti, che finissi, cosi non la lasciavi sola, ho messo un po' a posto
la tua camera, ma non farci un'abitudine !"

"Ehi big sitter, ti lascio scegliere a te, prendimi un paio di slip a scelta
tua !" e dicendo ciò rideva, mentre io sono inginocchiato per cercare degli
slip, lui si toglie il telo che aveva, e si avvicina a me, toccandomi i
fianchi, fino a che, io non mi alzo e lui struscia il suo pisello ancora
addormentato sulla mia gamba.
Rimasi turbato, cercai di scostarmi da lui, ma lui si avvicino a me, è con
voce bassa e bisbigliando all'orecchio dice: " Gli slip, li metterò dopo, ti
và di fare.", non finisce la frase e mi bacia. Pochissimo tempo dopo anche
io ero tutto nudo, e sotto le lenzuola, a baciarci.
Ma siccome sotto le lenzuola, era un po' faticoso muoversi, Riccardo le tira
fino in fondo, cosi da muoverci senza impedimenti.
E fu cosi che lui cominciò l'arte del pompino, impugnandoselo con la mano
destra, e metterselo in bocca, e sempre con la mano destra, scappellandoselo
in bocca.
Immaginate me, tanto emozionato, quanto calmo, per non cercare di urlare dal
piacere di ciò che mi stava facendo.
E mentre lui continua io lo guardo dolcemente con un bambino, ed in effetti
un bambino lo ero, avevo 19 anni, e lui poteva essere benissimo mio padre,
in effetti anche mio nonno, divento padre molto giovane, aveva 16 anni.

Allora io per prenderla sul ridere dico con voce da bambino: " Papà, ti
prego vai più veloce della luce !"
E cosi Riccardo senza rimuoverselo dalla bocca, ma guardandomi con la coda
dell'occhio, continua imperturbabile a succhiare, per poi scendere sull'asta
e lavorarsela professionalmente: Al' che io dico : " Così si dai
!"(ansimando).
E lui se lo prende nuovamente in bocca, ma io allora gli dico : " Eh no,
adesso tocca a me, tu stenditi, rilassati, e non pensare a nulla, sei il mio
ragazzo al quale lo succhio, e voglio farlo bene.!"
Riccardo mi da un bacio con la lingua, e poi si sdraia.
Io comincio col baciargli da sotto il collo, tanti baci, forse 10, o 20, ora
come ora non mi ricordo, poi gli alzo le braccia, e comincio a baciarlo da
sotto le ascelle, tanti teneri baci, per poi passare all'ombelico, una cosa
che a me in un uomo, mi fa davvero impazzire, poi dipende da uomo a uomo,
quello di Riccardo mi piaceva da pazzi.
Il suo pene mezzo addormentato, entra nella mia bocca, e comincio anche io a
succhiarlo, però io con calma, tanta calma , perché la prima volta volevo
che durasse per ininterrottamente .
E Riccardo mentre io facevo ciò, si accarezzava i suoi capelli a caschetto,
si leccava la mano, e poi se la passava sul petto, ed io ogni tanto,
lasciavo stare il suo pene, e gli leccavo il petto.
Non ci volle tanto però che Riccardo mi chiese se poteva inchiappettarmi,
dicendo proprio questa testuale parola.
Io naturalmente accettai, e sempre lui sdraiato sul letto, io gli salgo
sopra al cazzo, ed i 3 mosse lui è dentro di me.
L'inculata è stata bellissima, e anche se non ero ancora stato sverginato, e
il cazzo nel culo, mi faceva davvero male, non riuscivo a pensare ad altro
che a tante parole dolci come : cucciolo, stellina mia, anche se più che
stellina mia, dovevo dirgli stellona mia.
E a lui queste parole gli piacevano, perché sorrideva.

Dopo avere estratto il suo pene, mi venne sul petto, ed io ancora tanto
godurioso, gli schizzo qualche fiotto di sborra nella faccia.
Ci abbracciamo, ci baciamo, lui si va a lavare la faccia, io mi asciugo, mi
vesto, lo bacio nuovamente, e gli dico : " E' stato veramente bello !" , poi
gli do un altro bacio, e lui stavolta in accappatoio mi dice : " Vorrei
ricominciare tutto daccapo, se non fossi stanco !" , e poi mi bacia lui.

Ci salutiamo, perché io dovevo veramente andare, perché un'ora più tardi
dovevo andare in un'altra casa, me ne vado.
Ora che Riccardo è sempre single, e io bado sempre la sua bambina, ogni
tanto facciamo ancora del sesso, ma la volta più bella è la stata la mia
prima volta, la mia prima volta con Riccardo.
 

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