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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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LO STAGISTA |
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[ by Stemich ] |
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Io sono un ragioniere, ma nell'attesa di trovare lavoro per il
mio ramo,
lavoro in un magazzino di bevande, siamo in tre in questo magazzino,
io, più
la ragioniera, più l'autista.
Ogni anno varie scuole ci mandano dei ragazzini in stage per fare
conoscenza
del mondo del lavoro, ne mandano quattro l'anno per due mesi circa,
quindi
la solita pugnetta, è dire e ridere sempre le stesse cose, ma questo
lavoro
mi piace, anche perché quando non c'è da fare, possiamo fare quello
che
vogliamo, ed io di solito mi metto su internet, col pc presente nel
magazzino per l'arrivo degli ordini.
L'ultimo ragazzo dell'anno 2004 che ci arrivò si chiamava Saverio,
Saverio
aveva 19 anni, e Saverio abitava anche lui a Milano dove si svolgono
i
fatti, a 3 km di distanza dal magazzino.
Saverio è stato bocciato, 1 volta in 3 media , e una volta in 2
superiore, e
cosi ora è ancora a scuola.
Madonnina mia che bel ragazzo che era Saverio, tra piccole
zoccolette che
non avevano voglia di fare un cazzo, e grandi teste di cazzo di
ragazzini
che erano sempre nel cesso a fumare, era arrivato un ragazzo bravo
ed
ordinato ed anche tanto simpa.
L'avevo capito dopo 3 ore che ci lavoravo assieme che questo ragazzo
aveva
davvero voglia d'imparare.
E fu così che un pomeriggio, dopo aver finito tutto gli ordini e
riordinato
il magazzino, io e Saverio ci mettiamo davanti al computer, a vedere
cosa
diceva di bello internet, ultime notizie, siti delle squadre di
calcio, ecco
se proprio vogliamo trovare un difetto a Saverio, lui è interista,
non so se
è un difetto o un pregio.cmq ricordo che andando nel sito del Milan
disse a
proposito di Shevchenko: " Sai per essere un giocatore del Milan,
lui è
bellissimo, ma anche tu non sei niente male !".
La giornata finisce qui, ed io abbastanza turbato per quella, come
si può
definire, "dichiarazione", anche se dichiarazione non era, anzi
forse era
più una rivelazione., ecco si chiamiamola cosi che è meglio, beh a
casa
pensavo se per caso avesse capito che sono omosessuale, anche il mio
ragazzo
Samuele, notò che ero strano, lo notò quando mi venne a trovare, sì
perché
io e Samuele non conviviamo, siamo fidanzati da 11 annI e mezzo, ma
stiamo
ogn'uno a casa nostra, perché le nostre famiglie non sanno nulla di
noi.
Samuele lo aveva notato della mia stranezza e mi chiese cosa fosse
successo:
" Ehi stellina, ma cos'hai sei silenzioso oggi !"
Allora io gli racconto per filo e per segno cosa era successo, della
visita
sul sito del Milan e di quella specie di rivelazione che mi fece
Saverio, lo
stagista .
Allora Samuele mi disse: " Vedrai, avrai capito male tu, forse aveva
detto
bravissimo !", allora io m'incazzo e dico,: " Senti, guarda che sarò
anche
stupidello delle volte, ma non sono sordo, lui ha detto proprio
bellissimo,
anzi per me voleva dire qualcos'altro, ma si è contenuto . !"
Comunque il discorso era finito lì, Samuele era venuto a salutarmi
perché
doveva andare via per lavoro, lui fa il rappresentante, ed è via 4
giorni su
7. Certo mi dispiace, ma prende anche un bel gruzzoletto, dicendomi:
" Non
ti preoccupare, un altro annetto così, e poi ci comperiamo una bella
casa,
andiamo via dai nostri genitori che odiano i gay, ed andiamo a
vivere
assieme, io e te, te e io, come Sandra e Raimondo, ma con la
differenza che
noi ci amiamo veramente !"
Lui me lo diceva sempre, ed io ridevo sempre, ma questa volta ero
scosso,
risi con lo sguardo, ma non con i denti, perché pensavo a quella
cosa, non
riuscivo a pensare ad'altro.
La mattina seguente Saverio non era al lavoro, perché doveva andare
a scuola
a firmare un documento per lo stage, sarebbe rientrato in magazzino
nel
pomeriggio., ed in quel pomeriggio lui si presenta con una
bellissima maglia
della Guru, e dei jeans strappati qua e là .
In quell'abbigliamento, non vi era nulla di sbagliato, anzi, ma
fatto stà
che a me mi attizzava un casino, e fu per questo motivo che gli
chiesi in un
momento di pausa : "Ne approfitto per andare in ufficio a prendere
un
caffè."
Invece no, ero andato in bagno, chiuso la tavoletta del water
messomi a
sedere e spararmi un bel segone, si una bella sega pensando a
Saverio, cosa
ci potevo fare.
Fatto sta che Saverio sentiva dei gemiti provenire dal bagno, entra,
nell'antibagno, apre la porta del bagno, e mi vede col cazzo in
mano.
Mi aveva tanato.Come potermi giustificare, per ciò che aveva visto?
Faccio finta di nulla, mi alzo, mi ricompongo, e faccio per uscire,
ma lui
mi disse : " Se vuoi te lo finisco io il lavoretto, cosi smetto di
segarmi
pensando a quel bonazzo di Shevchenko, che ne dici.?
"Dico che sei suonato, a me piace la figa, Saverio, non sono una
checca!"-
dico io
"Ah si ?" - dice lui
"Si !" - dico io
"Allora non sei te nella foto 30agosto, al mare, mentre ti baci con
uno.!"
Sono rimasto in silenzio per qualche secondo, poi gli mollo uno
schiaffo, e
gli dico : " Se vuoi che non chiami la scuola per interrompere lo
stage,
smetti di spaccarmi i maroni, e lasciami in pace, okay, sarò gay,
come te,
ma non deve darti nessuna giustificazione, ho 29 anni, un ragazzo
fisso, da
11, e quindi smetti.io amo il mio ragazzo.!"
Saverio toccandosi la guancia lesionata, dal mio manrovescio, dice :
" Senti
raccontami quello che vuoi, però guarda hai il cazzo che ti esce
dalle
mutande, fatti fare 'sto pompino !"
Allora io meno incazzato gli dico : " Senti Saverio ti prego
lasciami in
pace, si mi piaci, ma facciamo finta di nulla, come se nulla fosse
successo,
non voglio tradire il mio ragazzo.!"
"Ma chi ti dice di tradirlo.per farti fare solo un pompino..!"
"Saverio." dico io, poi stavo per continuare a parlare, ma lui mi
zittisce,
mettendomi un dito davanti alle labbra semiaperte, , e con occhi
dolci mi
dice : " Baciami !"
E allora non ci vidi più, chiudo a chiave la porta dell'antibagno,
la porta
del bagno, e poi lo bacio, una, due, tre, quattro, cinque volte, ed
i men
che non si dica, eravamo tutti i due con i jeans per terra, non
nudi.
Io mi metto a sedere sul water ancora chiuso, e Saverio prende in
bocca il
mio pene ancora duro, come cinque minuti prima che mi avesse
scoperto.
Mentre mi faceva il pompino, pensavo a Samuele, a quello che gli
facevo da
dietro le spalle, ma ad un certo punto dimenticai tutto e presi ad
ansimare,
perché stavo venendo, in effetti, stavo per venire, quando Saverio
mi aveva
tanato, ma la sborra era rimasta ancora lì, dentro la sacca, ero
riuscito a
trattenerla, cosa che mi accade poco, infatti il mio ragazzo a volte
mi dice
che non si diverte tanto con me perché vengo quasi subito, cosi, mi
fa un
bocchino, per due minuti, poi me lo mette in culo, poi glielo
succhio io,
poi me lo inculo io, poi lo succhia nuovamente, ed ecco che vengo.
Ed a Saverio senza accorgermene pensando a come faceva Samuele per
non farmi
venire subito, gli vengo in bocca, per fortuna che appena ha sentito
uno
schizzo, se lo è tolto dalla bocca, io lo prendo e gli scarico il
rimanente
sul petto, poi lo bacio nuovamente.
Lui si alza, mi dice che aveva voglia che io lo succhiassi a lui, e
cosi
feci, gli feci un pompino che lui ritenne fantastico, perché andavo
talmente
veloce per la paura che arrivassero altri ordini.
Saverio intanto diceva : " Sai speravo che ci fosse qualcuno negli
stage che
facevo, che fosse gay come me, ma purtroppo i gay, sono abbastanza
nascosti,
debbo ringraziare il tuo pc.
Quando lui mi tolse il cazzo prima di venire, io presi a ciucciargli
le
palle., con dei piccoli morsettini.lui mi venne sulla spalla.
Ci asciugammo e ci rivestimmo.
Poi all'uscita dal lavoro, lui mi invitò a casa sua....
Oramai non potevo dire di no a Saverio, e cosi quella sera dovetti
accettare
l'invito, mi presentai con una bottiglia di spumante (era il 16
dicembre), e
si stava avvicinando Natale, fatto stà che insomma questa bottiglia
di
spumante da 1 litro, in dieci minuti ce la eravamo scolata tutti, ed
un po',
anche tirata addosso, cosi io ubriaco e bagnato fradicio, non dove
fare
altro che restare lì quella notte---
Passata la sbornia ed il mal di testa, verso le 23.00, ero li dalle
20.00,
faccio per andare a casa, ma lui mi disse : " Ehi hai dimenticato
per cosa
sei venuto?!"
"Ah già me ne stavo dimenticando!" - dissi io
Allora me lo prendo in braccio, gli dico di condurmi nella sua
stanza, e lo
bacio, ma lui mi disse : "Ehnnò, la mia stanza no, il mio sogno è
farlo sul
tavolo della cucina. !"
E cosi sotto la sua indicazione ci dirigiamo in cucina, ci
spogliamo,
stavolta di tutto, e sedendoci sopra al tavolone da ben 10 posti,
quindi
bello lungo e largo, ci lasciamo andare distesi ed abbracciati in un
lungo
bacio.
Poi Saverio si alza, va ad aprire un mobile, e prende una ciotolina
e ci
versa dentro un po di olio d'oliva.
"Finiamo quello che volevamo fare al lavoro?!"
Allora io lo guardo e dico : " Si okay, aspetta che prendo i
preservativi
nel taschino dei jeans!"
"A casa mia offro io.!" - disse lui
E' così correndo nella stanza a prendere i preservativi, aspetto
masturbandomi un pochetto.
"Eccoli!" - disse lui
Io mi infilo il mio, mi alzo, faccio sdraiare lui, risalgo in
ginocchio sul
tavolo, gli alzo le gambe e gliele metto sopra le mie spalle,prendo
un po di
quell'olio che aveva riposto sopra al tavolo intingendo il
preservativo, e
poi mi bagno un dito e gliene metto un pochino anche dentro al culo,
e poi
ecco che entro.
Entro piano, perché ho paura per lui, ma lui intuendo la mia paura
mi dice :
" Vai vai, più forte che puoi, oramai il mio culo c'è abituato, ci
ho
infilato tanti di quei pennarelli, da quando facevo la seconda
media, che
sono abituato, ecco perché in terza media, poi mi hanno bocciato,
ero
sempre dietro a masturbarmi, o mettermi pennarelli in culo pensando
ai vip,
o ai compagni della mia scuola, anche dei professori, a volte., poi
decisi
di smetterla che volevo studiare ed uscire presto dalla scuola, ma
poi in
seconda superiore ci sono ricascato, ero sempre nel cesso a
masturbarmi,
andavo due volte al giorno, e poi anche a casa, quando potevo, mi
mettevo
penne in culo.!"
Facendolo alzare e mettendolo a pecorina, comincio a baciargli le
chiappe, e
a leccargli un po' il culo, e lui rideva dicendo : " No,ti prego,
non mi
perlustrare il culo, che soffro di un solletico terribile.,fai
quello che
vuoi, ma il culo no.!"
Io allora smetto di leccarlo, e inizio a penetrarlo, aveva ragione,
si
entrava dentro che era un piacere, forse anche troppo per essersi
infilato
delle penne e dei pennarelli, forse, sarà già stato penetrato.
Ed ogni tanto lo toglievo ed intingevo di olio, e poi lo rimettevo
dentro
nuovamente.
Però volle anche lui penetrare me, e cosi fece, intinse anche lui il
preservativo nell'olio d'oliva, e poi me lo mise dentro, però lui me
lo mise
solo in una posizione, lui sdraiato, ed io sopra di lui accovacciato
sul suo
uccello, forse anche perché lui aveva più resistenza fisica di me.
Lo sbatteva dentro con tanta determinazione, e con tanta tanta
energia,
tanta passione, tanta violenza, e tanto ma tantissimo entusiasmo,
che poi
dovetti ricredermi, e pensavo tra me e me, "Sono il primo che si
sbatte!"
Nello togliere il cazzo, lui venne in sui suoi peli dell'uccello con
tre o
quattro zampilli di sperma davvero grossi, e disse : " Cazzo quanta
ne esce,
sono venuto oggi verso le 17 al lavoro, prima che tu arrivassi, sono
venuto
nuovamente, ed ancora adesso, ehi domattina sarò stanco morto !"
Allora io ridendo prendo il mio uccello, lo sbatto con tanta grinta
sulla
sua coscia sinistra, e vengo in tanti spruzzi .
Ancora sul tavolo, poi abbracciati, ci diamo un lungo bacio che
sembrava non
terminare mai.
Mi rivesto, lo aiuto a mettere a posto la cucina dal disordine, e
poi un
altro bacio dicendo : " E' stato davvero bello, ma non succederà più
siamo
intesi? !"
Lui con rammarico dice : " A me dispiace davvero tanto, ma io non si
cosa
fare ho ancora le idee confuse !"
E venerdi pomeriggio, giorno di festa del paese, il magazzino era
chiuso, e
mi preparo per andare a trovare a Torino, il mio Samuele,per dirgli
che
l'avevo tradito e che avevo bisogno di un po' di tempo per pensare
al nostro
rapporto passo da casa sua ,per andare a prendere la mia maglietta
dimenticata lì qualche giorno fa.
Rimango sbalordito quando mi apre un ragazzino di appena 20 anni, in
boxer e
con la maglietta tutta strappata dicendo : " Tu chi sei ?!"
"No tu chi sei!" - dico io
"Chi è topo?" - disse Samuele sbucando dalla porta del bagno in
accappatoio
aperto, e vedendomi a me disse : " Cazzo.!"
Allora io entro e gli dico : " Samu, guarda ero venuto per dirti che
ti
avevo tradito con Saverio, ma vedo che anche tu, mi stai
tradendo.quindi a
questo punto è meglio se.!"
"Aspetta..ehi!" - dice Samuele
"No guarda dai lascia perdere, io t'ho tradito, ma non sto con lui,
ma tu
evidentemente, se lo chiami topo è da molto che va avanti.!"
E allora il ragazzo chiude la porta, e si avvicina a Samuele, ed a
lui non
gli resta che confermare, dicendomi, che erano due anni, che
scopavano due
volte a settimana, a volte anche tre.
E allora io andando via disgustato dissi : " Non me la aspettavo da
te, sarò
stato stronzo anche io, in un momento di.!"
"Lascia perdere, dice è meglio lasciare perdere,abbiamo sbagliato
entrambi,
io dovevo dirti che avevo un altro, e che mi ero stufato di un
"cazzo veloce
!", ma non ne ho avuto il coraggio, e cosi ti ringrazio di avermi
tradito,
ed avermelo confessato !"
E cosi la nostra storia finì, rimasi amareggiato per diversi mesi,
Saverio
finì il suo stage, io pensavo sempre a lui, e cosi sapendo che la
ragioniera
andava in pensione, mi propongo al datore di lavoro come ragioniere,
lui
accettò, e dissi al padrone ricordandomi della "stanchezza
scolastica" di
Saverio, di richiamarlo e di assumerlo pianta stabile in magazzino,
perché
era davvero molto ordinato e preciso.
E il datore di lavoro, mi ascoltò, e fece così.
Ora io e Saverio stiamo attaccando alcuni tasselli, per vedere se
tra di noi
può funzionare un vero rapporto d'amore.
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