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Una notte in albergo
[ by lucakal ]
   
Il ragazzo della reception era un trentenne molto simpatico, lo avevo notato perché, la sera quando rientravo, si dimostrava sempre gentile ed affabile. Immaginavo, ma non ne ero sicuro, che potessi piacergli, non avevo mai suscitato certi interessi da parte degli uomini ne mai mi ero avvicinato al mondo gay. Quella sera ero rientrato dalla cena indolenzito speravo che una doccia calda portasse via con se la stanchezza e quella strana sensazione ma nonostante lasciassi scendere l'acqua quasi bollente sulla mia schiena l'indolenzimento generale non voleva andarsene. Uscito dalla doccia pensai di chiamare la reception per chiedere qualcosa di caldo, rispose lui ! Simone era proprio un bel ragazzo alto ,due spalle larghissime , muscoli ben definiti un viso davvero accattivante sentii la sua voce assonnata, probabilmente stava dormendo, si scusò e mi disse che a quell'ora il bar era chiuso, avrebbe preparato lui stesso una tazza di latte caldo. Dopo pochi minuti sentii bussare alla porta, ero ancora in accappatoio, non volevo farlo attendere, per cui aprii immediatamente e lo lasciai entrare. Lui indossava una tuta da tracking molto attillata , il suo meraviglioso fisico veniva ancor di più messo in risalto, non potevo distogliere lo sguardo dall'enorme rigonfiamento che sicuramente celava un membro di dimensioni ragguardevoli. In passato avevo fantasticato con un amico ma non avevo mai pensato di essere attratto ne tantomeno di avere rapporti sessuali con un uomo, quella sera però mi sentivo confuso e poi lui era li così vicino a me e mi sorrideva. Simone appoggio il vassoio sul tavolino e mi chiese come mi sentissi io gli confidai il mio stato d'indolenzimento generale e subito lui mi propose un massaggio mi disse di essere alle prime armi ma che i benefici erano più che garantiti. Lasciai il mio corpo alle sue mani, si mise a torso nudo e mi chiese di sdraiarmi prono sul letto, sentii le sue mani che mi stringevano i fianchi, lui che si avvicinava a me e mi faceva scivolare l'accappatoio sulle spalle fino a scoprire completamente il mio corpo, mi sentivo a disagio ero completamente nudo e lui mi stava accarezzando , le sue mani caldissime scivolavano sui miei fianchi lui era su di me ed io piano piano mi scioglievo mi sentivo stranamente eccitato. Le sue mani sapienti massaggiavano dolcemente la mia schiena, ad ogni passaggio lui si faceva sempre più audace faceva scorrere le sue dita sui miei capezzoli scendeva fino all'inguine lo sentivo su di me che mi stringeva e mi scaldava con il suo corpo. Mi eccitava terribilmente sentivo che anche lui era eccitato, quando si avvicinava a me sfiorava i miei glutei con il suo sesso che con il passare del tempo sentivo diventare sempre più duro.
Ad un certo punto mi lasciai andare, gli feci capire che ero eccitato, che ne avevo voglia, aprii lentamente le gambe e lasciai che lui sfiorasse il mio pene. Sentii le sue mani tra le mie gambe lui mi accarezzava l'asta le sue dita stringevano il mio pene si così gli dissi con un filo di voce, lui iniziò a masturbarmi ed allo stesso tempo mi baciava il collo ed io ero completamente soggiogato mi sentivo morire il mio uccello era durissimo sentivo lui che con il pene sfiorava le mie natiche le sue mani che mi facevano godere. Sentii le sue dita che sfioravano il mio buchino sentii lui che prendeva del gel e le sue dita che mi penetravano dolcemente emisi un urlo di piacere era la prima volta che un uomo mi toccava così intimamente. Lui mi spingeva dentro l'indice ed il medio il gel abbondante lasciava scorrere le dita io iniziavo a gemere dal piacere con una mano lui mi masturbava con l'altra mi sverginava l'ano ed io ero come stregato non reagivo non potevo che concedermi a lui continuando a gemere dal piacere. Lui capì che stavo per venire ed allora smise di masturbarmi mi chiese di girarmi supino e poi si sdraiò su di me, mi prese il viso e mi sfiorò le labbra con le dita che fino a pochi istanti prima erano nel mio culo poi la sua lingua accarezzo la mia bocca ed iniziammo a baciarci. La sua bocca scese sui miei capezzoli turgidi le sue mani tornarono ad occuparsi del mio uccello io avrei voluto avventarmi sul suo pene baciarglielo succhiarglielo ma lui scese ancora e sentii la sua bocca che succhiava il mio sentii le sue dita che mi divaricavano il buco del culo e mi penetravano senza che io potessi opporre resistenza. Lui ci sapeva fare succhiava e meava il mio pene allo stesso tempo mi faceva godere infinitamente divaricandomi il mio buchino. Stavo venendo quando lui si prese in bocca tutta la mia asta e muovendo le dita mi fece sborrare, gli riempii le bocca di sperma mentre lui gemeva con me ma senza fermarsi mi divaricò le gambe iniziando a premere con il suo meraviglioso uccello sulle mie natiche. Non ci volle molto , il suo pene iniziò a farsi largo, mi trovai senza fiato il suo uccello entrava nelle mie carni ed io non potevo resistergli il piacere mi invadeva godevo come non mi era mai successo godevo urlavo dal piacere sentivo il suo cazzo dentro di me io ero la sua troia ed lui in mio stallone si lui mi stava montando ed io godevo come non mi era mai successo. Lui continuò a fottermii per ore non so per quante volte mi ha inondato con il suo sperma quante volte gli ho urlato prendimi ancora quante volte lui è venuto ed io ho goduto con lui so solo che il mattino dopo ero esausto ma allo stesso tempo sapevo di aver trascorso una notte indimenticabile
 

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