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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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In vacanza con papà |
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[ by mt398 ] |
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Avevo compiuto 18 anni e finalmente avevo finito la scuola.
Con mio padre avevo un rapporto strano: nonostante avessimo pochi
anni di
differenza, mi impauriva la sua presenza fisica e il suo modo di
fare
autoritario da militare quale era.
Papa' aveva allora 39 anni e mi aveva sempre trattato da suo pari
anche se a
me veniva difficile contraccambiare.
Mia madre era andata via anni prima, lasciando papa' per un suo
collega e
recidendo definitivamente i rapporti con noi.
Andavo in palestra con papa', spesso lo avevo visto nudo anche a
casa.
Spesso mi soffermavo in bagno ad ammirare il suo corpo e il suo
sesso, me lo
immaginavo a letto come una furia umana e sapevo che era molto ben
dotato in
quanto molte mattine mi era capitato di vederlo entrare in bagno in
slip e
vedere il rigonfiamento sulle mutande.
Finito la scuola, mi aveva promesso di passare con me un po di
vacanze e ci
eravamo organizzati comperandoci una tenda: il suo sogno era di
andare in
giro con la moto e la canadese ed abbandonare l'alloggio al mare che
possedevamo.
Partimmo finalmente per la vacanza con la moto, pochi vestiti, la
tenda e
due sacchi a pelo diretti al sud.
Durante il viaggio, nonostante le numerose fermate lungo gli
autogrill,
abbiamo parlato poco anche perché lui sapeva che la velocità in moto
mi
spaventava e non perdeva occasione per dirmi che non avevo i
coglioni e ci
rideva sopra. Io ero terrorizzato per le sue spericolatezze e mi
incazzavo
quando mi offendeva e lui non perdeva occasione per ridere.
Arrivammo finalmente al campeggio, sistemammo la tenda e poi andammo
a fare
la doccia e poi a cena.
Quella sera mi chiese se ero stanco e che avrebbe avuto voglia di
uscire e
mi ha chiesto se mi andava una birra oppure volevo uscire per i
fatti miei.
Accettai la birra ed andammo in un locale facendo molto tardi.
Papa' aveva familiarizzato con un paio di ragazze del posto che
facevano le
cascamorte con lui e lui ne approfittava per tenerle sulla corda :
sapeva di
essere un bel tipo e con le donne ci sapeva fare. Spesso a casa ogni
tanto
ne portava qualcuna e io sentivo i gemiti notturni. Me lo immaginavo
scopare
e la cosa mi eccitava.
Quella sera tornammo in moto al campeggio, parcheggiammo e poi
scherzammo
sulle donne che aveva conosciuto e mi diceva che non gli sarebbe
dispiaciuto
fare una cosa a 4 e questo mi eccitava. Non aveva problemi a
manifestare le
sue cose, sapevo da anni che si scopava fiumi di donne e la cosa non
mi
imbarazzava ma, la proposta di farlo assieme era una novità e mi
faceva
eccitare.
Facemmo la doccia, era notte fonda, eravamo uno di fronte all'altro.
Potevo
vedere il suo cazzo, i coglioni, la schiuma sul corpo e lui vedeva
le stesse
cose. Continuava a parlare come se nulla fosse anzi, ogni tanto
faceva degli
apprezzamenti sul mio cazzo che vistosamente era piu' piccolo del
suo e
rideva di gusto.
Finito la doccia andammo in tenda.
Continuammo a parlare per un po e poi si decise di dormire.
Dormivamo
assieme in un materassino gonfiabile doppio ma ovviamente vicini
visto lo
stretto spazio della canadese.
Era buio ma, i lampioni della strada, riuscivano ad illuminare
all'interno
della tenda.
Papa' prima di dormire si tolse il costume e mi disse che non
sopportava il
tessuto di notte chiedendomi se la cosa mi imbarazzasse.
Dissi ovviamente di no ma io continuavo a mantenerlo e sui mi
sfotteva. Lo
tolsi anche io e mi misi di fianco di fronte a lui che stava con la
schiena
a terra e gli occhi chiusi.
Io continuavo a guardarli il cazzo ed i peli del torace, quella luve
anche
se era fioca, mi permetteva di vedere tutto. Papa' ogni tanto si
accarezzava
i coglioni con fare maschio e questo mi eccitava da morire. Ero in
tiro
senza rendermene conto, ero eccittato allo spasimo e avevo paura che
se ne
accorgesse aprendo gli occhi. Cercai , facendo uno sforzo disumano,
di
chiudere gli occhi e pensare ad altro ma durò poco. Mi sveglio' il
russare
di mio padre, segno che stava dormendo,e ne aproffittai per riaprire
gli
occhi e continuare a guardare il suo sesso. Ben presto mi accorsi
che la mia
erezione era di nuovo al massimo.
Avevo dei sensi di colpa per quello che mi stava succedendo.
Avevo avuto qualche esperienza con le donne e, un paio di volte
avevo
accettato difarmi spompinare da un amico ma nulla di piu'.
Fantasticai sulle dimensioni del cazzo mentre lo vedevo crescere
anche se
non era in tiro. La cosa mi piaceva da morire.
Mi girai di lato cercando di dormire anche se avevo una serie
infinita di
pensieri che mi turbavano il sonno.
Respiravo piano e non riuscivo a contenere l'erezione ma ero di
spalle e
nessuno poteva vedermi.
Da li a poco papa' si giro' nella mia direzione: lo avevo sulla
schiena,
sentivo il suo respiro sul collo, il contatto dei suoi peli sulla
mia
schiena. Respiravo piano e a fatica, il cuore mi batteva
all'impazzata.
Sertivo papa' sulla schiena, sentivo il suo sesso, il suo respiro,
il suo
odore e la mia eccitazione era diventata incontenibile.
Respiravo a fatica cercando di non fare rumore ma di li' a poco si
giro'
sull'altro lato.
Ero dispiaciuto e felice nello stesso tempo. Non riuscivo a gestire
la
situazione ma sicuramente mi turbava.
Quando ormai ero deciso ad avviarmi a dormire, sentii di nuovo papa'
muoversi e girarsi di nuovo dalla mia parte. Questa volta, oltre ad
sentirlo
sulla schiena, avevo la sua mano sopra in una sorta di abbraccio. Lo
sentivo
tutto ma soprattutto sentivo il suo cazzo in tiro dietro. Se prima
respiravo
a fatica, ora cercavo di trattenere il fiato piu' che potevo. La mia
erezione era divampata di nuovo ai massimi livelli. Sentivo il cazzo
di
papa' appoggiato al mio culo, e mi stava abbracciando
Cercavo di rilassarmi al massimo e di spostarmi piano per sentire e
godere
di quella meravigliosa sensazione. Non avevo mai pensato a farmi
scopare ma,
quella vicinanza del corpo mi faceva scoprire nuove sensazioni.
Sentivo papa' muoversi e sistemarsi poi, ad un certo punto si giro'
schiena
a terra e disse a voce alta: cazzo non riesco a dormire.
Poi mi chiamo' ed io risposi, mi disse che non riusciva a dormire e
ridendo
mi disse che era in tiro da bestia e io mi misi a ridere.
Sentii che apriva la cerniera della tenda e si accese una sigaretta
e mi
disse: che fai, vuoi dormire? io risposi di no e lui mi disse girati
allora
se non parlo con la tua testa visto che ero ancora di lato.
Mi girai piano piano, ero in erezione e mi vergognavo ma dovetti
farlo.
Lui continuava a fumare, eravamo tutti e 2 schiena a terra con la
testa sul
cuscino ma entrambi potevamo vedere il cazzo in tiro uno dell'altro.
Papa' disse: cazzo, anche tu sei in tiro e si mise a ridere. Spese
la
sigaretta e richiuse la cerniera e disse che era una settimana che
non
sborrava e che, per lui era una cosa straordinaria, infatti aveva
una vita
sessuale molto movimentata.
Papa' parlava di sborrare e di scopare, qualcosa era cambiato nel
nostro
rapporto, mi trattava da maschio e questo mi piaceva.
Alla sua affermazione di non sborrare da una settimana io sorrisi e
lui mi
chiese da quanto tempo non scopavo e io dissi la verità, una decina
di
giorni.
Papa' faceva degli apprezzamenti sulla tipa con cui stavo, a lui non
piaceva
perche' aveva quell'aria da santerellina intoccabile e a lui quel
genere di
donna non piaceva. Poi aggiunse che lui, alla mia età se non
sborrava piu'
volte al giorno non riusciva neppure a concentrarsi e mi disse che
si
ammazzava di seghe e io continuavo a ridere.
Mi chiese se mi facevo tante seghe ed io risposi che me le facevo ma
non
tantissime.
Mentre parlavamo liberamente, si accese un'altra sigaretta e la
offri' anche
a me. Sapeva che fumavo anche se non lo facevo spesso e la cosa non
lo
disturbava.
Fumavamo uno a fianco all'altro e parlavamo come due maschi delle
loro
esperienze: continuavamo ad essere in tiro e la vergogna era
cessata.
Mentre fumavamo mi disse che il periodo peggiore lo aveva passato a
militare
dove era entrato molto giovane e le regole erano allora molto
rigide. Speso
per il suo carattere ribelle era consegnato in caserma e per un paio
di mesi
non lo fecero uscire e diceva che era il periodo perggiore della sua
vita:
costretto a fare seghe dalla mattina alla sera.
Ridevamo di gusto e poi mi disse che la sera, in camerata vedeva le
lenzuola
deglia altri muoversi, ognuno si segava a letto e che in camerata
con loro
c'era uno a cui piaceva il cazzo e qualche volta, molti di loro
approffittavano della bocca del loro commilitone.
Dopo questa affermazione io spalancai gli occhi dallo stupore e lui
rise
come un matto e mi disse: ma che cazzo, fai il puritano? quando
mancava la
materia prima dovevamo arrangiarci e rideva toccandosi il cazzo.
Quella affernmazione non mi stupiva ma mi eccittava allo spasimo.
Lui continuava a toccarsi ogni tanto il cazzo e io non sapevo piu'
che fare.
Disse ad un certo punto: se fossi solo mi farei una bella sega ed io
aggiunsi: se vuoi esco e lui disse: puoi rimanere se la cosa non ti
imbarazza e trovai il coraggio di dire ok.
Mentre aveva il cazzo in mando disse: e tu non sborri? vuoi rimanere
con il
cazzo in tiro fino a domani mattina? e rideva.
Aspettai che lui iniziasse il lento ritmo della sega, la luce era
poca ma
potevo vedere che lo stava facendo e io lo imitai.
Ero talmente eccittato che facevo fatica a contenere la sborra ma
dovevo
resistere. Lui continuava ma non arrivava poi smise e disse: mi sta
sui
coglioni farmi una sega, ci metto una vita a venire da solo.
Io rimasi con il cazzo in mano e non sapevo che fare, smisi anche
io.
Lui ridendo disse: fammela tu.
Ci furono secondi di perfetto silenzio dove non sentivo neppure il
mio
respiro, non sapevo che fare. Lui sogghigno' e io mi titrovai a
guardare il
suo cazzo senza dire una parola. Sentii lui dire: allora? e rideva.
Non
sapevo che fare e mi misi su un gomito mentre evitavo di guardarlo
in faccia:
ora guardavo solo il suo cazzo, lo vedevo bene ed ero eccitatissimo.
Lo presi in mano senza movere la mano e dissi solo: minchia se e'
grosso.
Lui rise di gusto e disse: beh, non è malaccio, nessuna si è mai
lamentata.
Continuavo a tenerlo in mano, facevo solo qualche pressione con le
dita ma
non osavo fare la sega finchè lui mosse i fianchi e allora iniziai.
Sentivo che si irrigidiva e che cercava di ansimare meno che poteva,
certo
la situazione eccittava anche lui. Di li a poco mi disse: sto per
venire,
fallo anche tu.
Mi tolse la mano e continuo' da solo ed io feci altrettanto, di li a
poco io
venni prima e lui un po dopo. Mi distesi schiena a terra dalla
posizione in
cui ero e guardavo la sborra addosso a noi.
Lui disse: cazzo, ora sto meglio e poi disse: e tu? io risposi, si
anche io.
Ci ripulimmo con le salviette poi la sigaretta e poi uscimmo fuori
dalla
tenda per pisciare. Lo facevamo senza vergogna uno di fronte
all'altro e poi
entrammo in tenda per dormire.
Mi misi di fianco e lui si mise dietro di me con la mano attorno e
disse:
vedo che sei abbastanza disinibito, spero che la cosa non ti turbi
ed io
dissi: ma dai, è piaciuto anche a me allora mi strinse e mi disse:
ok
maschio, e poi facendo una battuta disse: beh, meno male che abbiamo
sborrato altrimenti in questa posizione, ti avrei spaccato il culo.
Si rideva ma quella battuta mi aveva messo di nuovo in tiro. Era un
continuo
esplodere di esperienze quella notte.
Papa' era dietro di me, il mio cazzo era di nuovo in tiro, pernsavo
a quello
che era sucesso, alla sborrata, alla pisciata, al fatto che aveva
ppena
detto che poteva incularmi.
Non parlavo, aspettavo che dormisse e continuavo a pensare a quello
che era
successo. Papa' mi eccittava, lo avevo sempre visto molto maschio ma
ora
eravamo entrati in un altra dimensione.
Da li a poco sentii di nuovo il suo cazzo che si muoveva, non sapevo
se
dormiva, ma non avevo nessun timore, mi sistemai bene in modo tale
di
poterlo sentire, era una bella senzazione. Il cazzo continuava a
crescere di
dimensione, ora lo sentivo perfettamente, era di nuovo in tiro ed io
con
lui.
Il suo braccio lo avevo attorno, ma sentivo il suo respiro pesante
credetti
che si fosse addormentato.
aprii leggermente le gambe e toccai i suoi coglioni, prima non lo
avevo
fatto, erano duri e grossi con pochi peli, i coglioni grossi mi
avevano
sempre colpito quando lo vedevo sotto la doccia.
Li accarezzai un po poi decisi di smettere, chiusi le gambe, toccai
i miei
coglioni che erano piu' piccoli dei suoi.
Dopo poco, sentii la sua mano muoversi sul mio petto, mi stava
stringendo a
se e mi stava accarezzando, mi piaceva da morire poi smise.
Rimasi un po deluso e pensai che era normale e che stesse sognando e
in
quella posizione non poteva sognare altro che sesso.
Smisi di toccarmi ed aprii ancora le gambe toccando nuovamente i
coglioni,
questa volta presi anche in mano il cazzo e poi toccai ancora i
coglioni.
Smisi, chiusi le gambe e appoggiai di nuovo la mano sul mio cazzo.
Quasi subito sentii la mano di papa' sul petto, mi stava
accarezzando di
nuovo, mi spinsi ancora di piu' con la schiena verso il suo torace.
Papa'
continuava ad accarezzarmi, io misi la mano dietro e cominciai a
toccare il
cazzo ed i coglioni, mi sembrava una cosa normale, naturale mentre
lui
continuava ad accarezzare il torace.
Sistemai il cazzo tra le mie chiappe in modo tale da poterlo sentire
tutto e
mi avvicinai di piu' per non farlo scappare. Papa' smise di toccare
il
torace, si allontano' un poco da dietro, non potevo vedere quello
che stava
facendo, sentii solo le sue dita nel buco con qualcosa di scivoloso.
Era la
saliva.
Si sistemo' ed appoggio' la cappella poi torno' ad abbracciarmi.
Sentii solo che mi diceva: rilassati che ti fotto.
Sentii la cappella che si faceva strada dentro il culo, sentivo
dolore e
piacere, bagno' ancora il cazzo con la saliva e poi inizio' a
spingere. Mi
chiese solo di rilassarmi e lo feci, mi sentivo slabbrare ma godevo,
il
dolore mi eccittava, sentivo il cazzo che si faceva strada dentro
poi sentii
i suoi peli sul culo e capii che era dentro, tutto dentro di me.
Rimase fermo per un po di tempo e poi inizio' a fottere, prima piano
poi
sempre piu' forte. Ora mi stava chiavando alla grande, mi aveva
messo pancia
a terra, sentivo che mi svangava e il suo respiro sul collo, aveva
iniziato
a dirmi: ti piace il cazzo eh? allora prendilo, poi disse: ti
allargo il
culo, dopo un po disse: ti sborro dentro ed aumento' il ritmo della
scopata.
Io muovevo i fianchi e sborrai dopo di lui sul lenzuolo.
Mi lascia andare ad ansimare e lui fece lo stesso. Rimase un bel po
dietro
dentro di me poi lo tolse. Prese le salviette e si puli' e io mi
girai verso
di lui.
Mi chiede solo: ti è piaciuto? io dissi di si e lui disse: anche a
me.
La mattina non avevo il coraggio di guardarlo in faccia, pensavo a
lui che
mi montava, al fatto che mi aveva sborrato dentro. Lui come io fummo
presi
dai nostri giri, ci vedemmo solo a cena e poi, io aspettavo di
andare a
letto, volevo rifarlo ma non successe piu' nulla per diversi giorni.
Lui
usciva con le sue amicizie, io con le mie, quell'episodio era
passato come
se nulla fosse.
La settimana di vacanza fini', dovevamo tornare a casa e cosi'
facemmo.
Arrivammo a casa la sera tardi, scaricammo la moto , e prima lui poi
io
andammo a fare la doccia.
Lui rimase li a radersi ed io lo vedevo di dietro, nudo ed ero
eccittato.
Uscii dalla doccia in tiro, lui non disse nulla, accese una
sigaretta per me
e per lui poi disse: vieni a dormire da me che voglio farti
divertire.
Lo disse con fare maschio, non attese la mia risposta, aveva in mano
un
tubetto di crema: sapevo che cosa avrebbe fatto e lo volevo.
Si mise a letto ed io mi stesi vicino a lui, mi prese per la testa e
mi
disse: datti da fare portandomela sul cazzo.Aprii la bocca, misi
dentro il
maggior numero di centimetri, ansimavo come una cagna e lui mi
spingeva il
cazzo in bocca fino a farmi soffocare.
Diceva: ti piace il cazzo eh? ora girati . Prima di girarmi mi
bacio' con la
lingua, io continuavo ad ansimare, non capivo piu' nulla, lo volevo
di
nuovo.
Mi giro', unse il culo e mi scopo' alla grande, in tutte le
posizioni, fino
a farmi sborrare senza toccarmi.
Da allora mi usa quando ha voglia come se fossi la sua troia
personale.
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