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STRIP BRISCOLA |
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[ by
paolom ] |
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Mi presento: sono Luca e ho 20 anni. Sono gay, ma per ora
nessuno lo ha scoperto. Quindi sono ancora vergine, al massimo
qualche sega guardando qualche sito porno. Accadde l’estate scorsa
che mio fratello maggiore ospitò per qualche settimana un suo amico
di università: si chiama Kyle ed è uno dei ragazzi più belli che
abbia mai visto. Addirittura quando mio fratello ci presentò, rimasi
letteralmente senza parola; me la cavai balbettando un “Ciao, io
sono Luca”.
Lui e mio fratello non passavano molto tempo insieme, infatti mio
fratello partì poco dopo per un ritiro con la sua squadra di calcio.
Così rimasi io con lui. Era ed è molto simpatico, sempre con la
battuta pronta: dovevo sempre stare attento come mi comportavo in
sua presenza, cercando sempre di non fargli notare il mio pene
sempre retto. Talvolta ne uscivo con un dolore alla parte bassa, che
dovevo andare a sparami una sega di nascosto. Anche la notte,
continuavo a sognarlo: nudo con tutti i suoi bei muscoli che mi
prendeva e mi baciava così appassionatamente che mi svegliavo la
mattina più sudato del solito e con una voglia di saltargli addosso.
Ah, dimenticavo, dormiva in camera con me; niente matrimoniale, solo
due letti singoli.
Una sera tornai molto tardi da una festa con degli amici e lo trovai
già a letto che dormiva. Io leggermente ubriaco non resistetti, e lo
baciai. Si mosse un poco, e preso dalla paura scappai verso il
bagno, cercando di assaporare il gusto di quel piccolo bacio.
Il giorno dopo anche i miei genitori partirono per un breve viaggio,
e così rimanemmo a casa solo io e lui.
Quello stesso pomeriggio, mentre stavo leggendo in camera mia, e mi
si presentò: “Mi annoio, che ne dici di una partita a briscola?”
Io: “D’accordo.”
Lui: “Ma rendiamo un poco più interessante. Hai mai sentito parlare
del strip poker? Facciamo una versione simile, però con la briscola.
Chi perde tra i due si togli qualcosa”
Ero sconcertato, non credevo sarebbe uscito con questa trovata. La
cosa mi eccitò parecchio e così accettai.
Entrambi avevamo indosso solo una canottiera, gli slip e i
pantaloncini. In sei partite eravamo tutti e due: io con le gambe
cercavo di nascondere la mia eccitazione, ma come potevo: giocavamo
sopra il mio letto.
“Beh, ora che siamo nudi, che ne dici di complicare un po’ le cose.
Chi vince le prossime partite potrà esprimere un desiderio
sull’altro”
Temevo di cosa potesse avere in mente, ma accettai.
La prima partita la vinse lui: ero terrorizzato ed eccitato allo
stesso tempo.
“Allora vediamo cosa potrei farti fare... Ah, ci sono: voglio che ci
baciamo, voglio sentire il tuo corpo sul mio, voglio sentire il tuo
pene eccitato percorrere il mio addome. Voglio fare sesso con te”.
Io ero incredulo, come imbambolato, Kyle disse: “Pensi che non mi
sia accorto del bacio di ieri sera. Avrei voluto afferrarti e
contraccambiare, ma sapevo che c’erano i tuoi genitori. Ora che non
ci sono, posso aiutarti a realizzare le tue più grandi fantasie”
Mi prese con forza, cominciammo a baciarci con una passione che
credevo non avrei mai provato mai. Continuavo a strusciarmi con il
mio pene su di lui, quasi a volerlo consumare come si fa con la
carta vetrata. Poi, passata una mezz’ora mi disse: “So cosa vuoi,
ora preparati al più grande piacere della storia. Il mio cazzo ti
penetrerà e tu godrai, come mai prima.”
Con l’aiuto di una bottiglia li vicina cominciò ad allargare il mio
buchetto. Inizialmente era doloroso, poi comincio a piacermi e
dissi: “Ora voglio il tuo dentro di me. Riempimi di tutto lo sperma
che disponi.”. E lo fece. Entrò e cominciò a muoverlo avanti e
indietro, era incredibile che l’uomo potesse arrivare a livelli di
piacere così grandi. Poco dopo venne: potevo sentire tutto il suo
sperma dentro di me, ma non ero stanco: “Ancora, per piacere. Lo
voglio ancora”
Non se lo fece ripetere due volte e lo rifacemmo tre volte di
seguito, dopodichè si addormentò su di me, sopra di me. Per tutto il
tempo che dormì accarezzai il suo bel corpo da dio greco. Prima che
mio fratello tornasse lo facemmo altre dodici volte: in ogni momento
libero lo facevamo, giravamo per casa nudi ormai, perché ogni volta
che ci scontravamo lo facevamo, non importa dove ci trovassimo.
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