|
ClubClassic News
iscriviti alla mailing list,
clikka qui. |
|

|





Constant Craving
19.80EUR

Shlong Rangers
12.00EUR

Secura Color - 24pz
13.98EUR

Cockring in Gomma
4.80EUR

Jocks Bike
12.90EUR

Jason Doll 189.00EUR
 |
|
|
 |
|
|
ClubClassic.net >
Talk >
RACCONTI EROTICI |
|
|
|
[ Indice
]
|
|
|
|
ENZO |
|
[ by
reytsuka ] |
|
|
Mi annoiavo sempre di più a quella monotona fermata del bus.
Ormai per me è
diventata routine ritrovarmi lì.
Sempre alla stessa ora, ogni santissimo giorno, da due anni. E sì,
il Liceo
mi piaceva molto, e
il mio lavoro veniva ripagato con degli appetibili voti. Da due anni
guardavo sempre la stessa persona, sul bus.
Sempre lui. Il bello è che non se ne è mai accorto. E io ci sto.
Ogni
giorno, per un ora e mezzo di viaggio
lo fissavo.... Lo fissavo sempre. Lui e il suo gruppetto di amici.
Abitavamo
nello stesso paese, di lui sapevo solo come è fatto e il suo
soprannome:
Enzo. Il sabato sera, da solo, certe volte prendevo il suo stesso
bus e lo
seguivo fino alla fermata
dove vi doveva scendere. Insomma, è proprio una bella cotta.
Un giorno, sotto consiglio del Medico di Famiglia, dovevo iscrivermi
in
palestra per una lieve scoliosi diagnosticata. E indovinate un po'.
I miei
genitori mi avevano iscritto alla palestra dove Enzo faceva
Kick-Boxe.
Immaginate voi la mia eccitazione. Quando sono andato per la prima
volta
negli spogliatoi, ho visto lui.. In canottiera fuxia... Aveva finito
gli
allenamenti e si era appena finito di fare la doccia. Un bel
ragazzo, 17
anni e mezzo, alto un metro e novanta, capelli castano-scuro ricci,
occhi
marroni... Stupendi pettorali scolpiti. Ero rimasto mezz'ora
allibito e c'è
voluto un po' di tempo per riprendermi dallo choc. Ogni notte mi
masturbavo
pensando a lui. Immaginavo noi e due nella doccia della palestra,
nudi, e
lui che mi metteva il suo pene lungo e peloso nel mio piccolo buco.
Il suo
pene l'ho iniziato a vedere le volte successive alla prima lezione
in
palestra, mi ero fatto cambiare l'orario per farlo coincidere con
quello di
Enzo.
Dopo quasi un mese di frequenza in palestra, per due volte a
settimana, ho
iniziato a pensare sul serio di parlare con Enzo.
Volevo sentirlo mentre mi diceva qualcosa.
Un giorno qualsiasi, di pomeriggio, arriviamo contemporaneamente in
palestra
e entriamo insieme nello spogliatoio.
Faccio finta di inciampare e mi aggrappo a lui (per fortuna nella
stanza non
c'era nessuno).
Enzo: (con tono amichevole) «Fai attenzione!»
- Il mio cuore batteva forte. Enzo mi aveva rivolto la parola -
Io: «Scusa, che sbadato...»
Enzo: «Non ti preoccupare. Comunque io mi chiamo Enzo, piacere.
Andiamo alla
stessa scuola, ti vedevo spesso per i corridoi e anche alla fermata
del
bus.»
- ??? ENZO MI HA GIA' VISTO? Ero sbalordito. -
Io: « -tremolante in tono freddo- Piacere. Luca.»
Enzo: «Bene... Luca... Ci vediamo per i corridoi... Ti saluto ho
allenamento.»
- E lui se ne va e io resto in silenzio. -
Enzo mi aveva parlato. Ero incredulo. Di solito i ragazzi come lui
-bulli-
di questo paese non sono così amichevoli...
Sentivo che quel ragazzo aveva qualcosa di particolare.
Il giorno dopo lo incontro nei bagni della scuola.
Lo saluto, lui mi saluta e iniziamo a parlare.
Io: «Hey Enzo!»
Lui: «Ciao...... (?!?) Come hai detto che ti chiami?»
Io: -un po' in tono dispiaciuto- «Luca...»
Lui: «Ah, vero, Luca; -parlando velocemente- Senti Luca devo
scappare è
un'ora che sto fuori dalla classe, oggi c'è una partita a calcetto
al
Palazzetto dello Sport in periferia, se vuoi venire chiamami entro
le
quattro su questo numero»
- Enzo prende il mio braccio e ci scrive con un pennarello
indelebile il
suo numero e se ne va. -
Il calcio non mi è mai piaciuto, ma è ovvio che oggi sarei andato.
Infondo
non ero proprio una schiappa in porta.
Alle tre lo chiamo e gli dico che è confermato e gli dico che gioco
in
porta. Lui mi dice ok.
Ero tremolante. Incredulo. Eccitato.
Io che facevo un gioco insieme a Enzo. Vederlo giocare, sudare,
probabilmente vincere e vederlo negli spogliatoi e... Fare la
doccia.
Insieme.
Dopo la partita noi avevamo vinto 5 a 3 e andiamo negli spogliatoi.
Vedevo tutti i maschi che si facevano la doccia, il loro membro, il
loro
corpo. Mi è sempre piaciuto il corpo dell'uomo maschio, specialmente
se
snello.
Quando tutti se ne vanno, Enzo non aveva ancora finito di farsi la
doccia.
Io l'avevo fatta. Forse, per istinto, non me ne sono andato subito,
perché
sapevo che forse dovevo dire una cosa a Enzo.
Vado nella parte dei Box-Doccia e faccio «Enzo!»
Lui: «Hey, ciao, bella partita, eh?!»
Io: «Sì, bellissima. Tu sei molto bravo come attaccante.»
Lui: «Grazie, anche tu sei bravissimo in porta.»
Io: -istintivamente- «Senti che ne dici di andare a mangiare una
pizza
insieme che ho fame? Per festeggiare!»
Lui: «Certo, oggi sono libero. Dove si va?»
Io: «C'è una pizzeria tranquilla qui vicino, ci vado spesso..
Possiamo
andare là, fanno la pizza gigante e la paghi come una normale!»
Lui: «Bene, ok.» e chiude il rubinetto dell'Acqua.
Dato che era di spalle, si gira per prendere l'asciugamano e non
potevo non
vedere il suo membro lungo e peloso. Si asciuga dappertutto, si
veste, si
improfuma e andiamo alla fermata del bus. Per tutto il tragitto che
è durato
un quarto d'ora non abbiamo aperto bocca.
Arriviamo alla fermata e dopo cinque minuti...
Io: «Enzo...»
Lui: «Sì?»
Io: «Ti devo dire...»
Lui: «Cosa?»
Io: «Una cosa.»
Ma proprio in quel momento arriva il bus.
[..]
Nessuna parola. Ci siamo solo limitati a guardare oltre il
finestrino.
Emozionante. L'atmosfera era bellissima.
Scendiamo, di fretta mangiamo una Pizza Margherita ma nessuna
parola.
Tutto ciò in un'ora.
COMBINAZIONE.
Mi ha detto che abita proprio da queste parti.
Enzo: «Se vuoi puoi venire a casa mia.»
Io: annuisco in silenzio, tremolante.
Entriamo in casa sua, non c'era nessuno perché i genitori erano in
America
per lavoro.
Enzo: «Cosa volevi dirmi Luca?»
Io: « Enzo, è un po' delicato. Lasciami parlare senza interrompermi,
grazie.
Io, Enzo, provo un attrazione verso di te. Da un po' di tempo. Mi
piaci.
Ora, so che la cosa ti dispiacerà, so che non vorrai vedermi più per
tutta
la vita.
So anche che lo dirai in giro per tutta la città, ma io almeno ci ho
provato.
Grazie per avermi ascoltato.
»
Enzo: «...»
E senza una parola, in silenzio... Mi abbraccia e inizia a baciarmi
sulla
bocca con la lingua. Alla francese.
Movimenti lenti. Dolci. E' dolcissimo. Ci baciamo, lui inizia a
spogliarmi,
io faccio altrettanto con lui
A un certo punto rimaniamo in canottiera e in mutande.. Lui con i
suoi
movimenti dolci me le toglie, mi spoglia e si spoglia anche lui.
Ci stendiamo sul letto, lui sopra di me, facciamo l'amore
semplicemente
baciandoci a vicenda sul viso e sulle spalle, finché a un certo
punto...
... Enzo (sempre con i suoi movimenti dolci) mi mette a pecora e
inizia a
incularmi, senza profilattico, io godo da morire, mi agito, faccio
strani
versi, finche lui non vieni e inonda il mio ano con il suo caldo
sperma. Mi
fa il Tunnel nell'ano, e io lo contraccambio baciandolo dappertutto,
finche
lui con movimenti semplici passa dalla mia bocca, al collo, ai
pettorali,
all'ombelico fino ad arrivare al pene, e mi lecca tutta la zona
pubica con
annessi peli...
A un certo punto esclamo: «Devo venire.»
E lui molto velocemente fa in tempo a saltare sopra di me e
inserisce (quasi
automaticamente) il mio pene nel suo ano, e io lo inondo di bianco
liquido
denso.
Dopo un'ora io sono sempre dentro di lui, allorché si eran fatte le
due di
notte, e io mi appoggio -petto a petto- su di lui
e ci baciamo, finché non ci addormentiamo insieme e ci risvegliamo
il giorno
dopo.
Lui molto dolcemente mi ha portato il caffé a letto e il croissant.
E mi ha risvegliato con un dolce «Ti amo.»
Ora, con Enzo, sono cinque anni che stiamo assieme e ci amiamo come
la prima
volta. Forse un po' di più.
Questa è una storia dedicata in parte a tutti quelli adolescenti un
po'
diversi che credono che i ragazzi "della massa" sono tutti uguali...
Io
posso confermare che ci sono le eccezioni.
|
|
|
|
[ Indice
]
|
|
 |
|
ClubClassic.net © Tutti i diritti riservati. |
|
|
|