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RACCONTI EROTICI |
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[ Indice
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L’AIUTO MECCANICO |
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[ by
Stefano ] |
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Mi chiamo Stefano, vivo a Mendrisio, per lavoro vado spesso a
Milano,in una di queste occasioni mi è capitata una cosa che nella
mia vita mai avrei creduto potesse succedere, ma che in fondo
speravo accadesse…..passata la frontiera a como la macchina ha
iniziato a strattonare, ho l’impianto a gas, la prima cosa che ho
pensato è stata, non puo essere , ho appena fatto il pieno, comunque
ho premuto il tasto per passare a benzina, la macchina andava bene,
dopo due o tre di questi tentativi mi sono convinto che era un
problema all’impianto GPL.
Arrivato a Milano mi sono fermato ad un distributore, perché se
dovevo continuare ad andare a benzina non mi restava che fare
rifornimento,al benzinaio ho chiesto se conosceva qualcuno che
potesse risolvere il mio problema, lui mi ha indicato un meccanico
che,a suo dire, con gli impianti a gas era un mago, ho guardato il
tuttocittà, e la via si trovava sulla direzione del mio cliente,
sarebbe stato sufficiente prendere la vicina metro,e avrei potuto
lasciare la macchina al meccanico,nella speranza che me la potesse
fare in giornata.
Raggiunto il posto piuttosto facilmente,con le indicazioni del
benzinaio,mi trovai di fronte un signore indaffaratissimo che
uscendo da sotto ad una macchinna mi disse che sarebbe arrivato
subito da me, mentre liquidava il padrone della macchina da cui era
uscito con un :”tutto a posto,nulla di grave può stare tranquillo
per i prossimi cento mila km”,
Io mi guardavo intorno e in fondo all’officina, indaffarato con un
motore smontato c’era un ragazzo che dalla pelle olivastra non
sembrava essere italiano,forse sud Americano, decisamente carino e
con un fisico invidiabile,ma la mia ammirazione per quel giovane fu
distratta dal meccanico che mi chiedeva quale fosse il mio problema,
io gli spiegai il problema e gli dissi che avevo la possibilità di
lasciargli la macchina fino a sera ma che poi mi sarebbe servita per
tornare a casa, lui mi disse che non c’era problema,per sera sarebbe
stata pronta.
Io soddisfatto salutai e mi diressi verso la metropolitana.
Camminavo già da cinque minuti quando mi ricordai improvvisamente di
un giornaletto porno-gay che, nelle mie perversioni mai sfogate di
desideri e curiosità omosessuali,mi ero comperato tempo prima e che
avevo nascosto proprio sotto il tappetino che nascondeva la bombola
del gas.
Terrorizzato dalla figuraccia tornai immediatamente
indietro,arrivato all’officina trovai la mia macchina con il
portellone aperto e la bombola del gas scoperta,del giornale nessuna
traccia….iniziai a guardarmi intorno e dal fondo dell officina si
apri una porta,da dove apparse il ragazzo mulatto di prima che
sventolando il giornaletto mi diceva con ammiccante aria di sfida
“cerchi questo?” al che richiuse la porta e scomparve.
Io tremavo in un misto di paura ed eccitazione,il primo istinto fu
di scappare, ma poi pensai che comunque sarei dovuto tornare a
prendere la macchina,quindi era meglio affrontare subito la
situazione, mi diressi verso la porta e con un po’di esitazione
abbassai la maniglia ed entrai, con mio grande stupore trovai Sam,cosi’
mi disse poi di chiamarsi, con la lampo della tuta completamente
abbassata dalla quale usciva un enorme cazzo in erezione che si
stava menando mentre gurdava il mio giornaletto porno, rimasi un
attimo senza parole, ma non riuscivo a distogliere lo sguardo da
quel ben di Dio,quello che avevo sempre sognato era ora li davanti a
me! Lui disse “che ne dici di passare ai fatti anziche gurdare le
figure?” io ero in preda ad un misto di eccitazione e paura, intorno
mi girava tutto, sentivo il mio cazzo esplodere nelle mutande, ero
paralizzato! Lui fece un passo verso di me e mettendomi una mano tra
le gambe disse ”io lo libererei prima che esploda” e inzio ad
abbassarmi la cerniera dei pantaloni, infilata la mano, fece uscire
il mio cazzo che non avevo mai visto così in tiro, iniziò a
menarmelo,io preso da un istinto irrefrenabile feci lo stesso con
lui,mi sembrava incredibile, io con in mano il cazzo di un altro
uomo!!
Era tutto strano, ma bellissimo,oramai non potevo più tirarmi
indietro,dissi solo,”ma il tuo capo?” “tranquillo” mi rispose “è
andato a prendere un pezzo per la tua macchina, non tornera prima di
un ora” e mentre diceva questo girò la chiave della porta di quello
che era un antibagno dove ci trovavamo.
Poi si abbassò e lentamente inziò a baciarmi il prepuzio e a leccami
il cornicione della cappella con colpi esperti e sapienti, stavo
impazzendo dal piacere, piano piano me lo prese tutto in bocca, con
una maestria che non avevo mai sentito nemmeno nella più puttana
delle donne che avevo frequentato, di lì a poco sentii che stavo per
venire ma non volevo interrompere quel sogno così presto, cosi lo
allontanai e rotte tutte le inibizioni, lo feci alzare e io mi
inginocchiai davanti a lui,che per tutta risposta fece cadere a
terra la tuta e rimase completamente nudo davanti a me, si sedette
in una panca imbottita dietro di lui e mi esorto con una mano dietro
la nuca a fare quello che io sognavo da una vita.
Il suo cazzo era enorme e bellissimo, piano piano avvicinai la bocca
alla sua cappella e sentii il sapore di buono dei suo umori pre
spermatici,e inzia lentamente, tentando di imitare quanto poco prima
aveva fatto lui, ad affondarmi nella bocca il suo cazzo, fantastico!
Meglio di quanto avessi potuto immaginare! Inizia a spompinarlo come
se lo avessi fatto sempre,lui godeva come un animale e io ero in
preda ad un eccitazione mai provata, dopo un po’ che lo spompinavo
sentii che stava per venire, ma abbattuti i freni inibitori
continuai senza staccarmi, e senti quattro o cinque fiotti del suo
sperma arrivarmi fino in gola tentai di trattenerlo tutto ma era in
quantita industriale e due rivoli di sborra mi scesero dai lati
della bocca, continuai a leccare il cazzo che pur diminuendo
nell’erezione rimaneva enorme! Lui sdraiandosi sulla panca mi disse
di leccargli il culo,io non ci pensai un attimo capendo le sue
intenzioni, aveva un bel culo già dilatato dal passaggio di altri
cazzi, era eccitatissimo e mi disse che voleva sentirmi dentro, io
dopo averlo leccato e lubrificato bene allungai la mano verso il
lavandino e dal dispenser del sapone mi riempii il palmo di liquido
profumato, con una mano inizia a menarmi il cazzo e ad assaporarlo,
stava esplodendo per quanto era in tiro,e con l’altra inizia a
penetralo prima con un dito poi due e infine tre, lui gemeva, e
inzio a pregarmi di incularlo, io non mi feci pregare, lo feci
girare a novanta gradi e appoggia il mio cazzo sul suo bel buchetto,
senza eccessivo sforzo, aiutato anche dalla lubrificazione in poco
tempo gli fui tutto dentro,era fantastico,stavo inculando un uomo!
Piano piano inzia a pompare, e intanto gli menavo il cazzo che
iniziava a ridiventare duro, avrei voluto che quel momento non
finisse mai, ma dopo sette otto minuti di inculata sentii di non
farcela più e gli sborrai in culo proprio nel momento in cui lui
veniva nella mia mano, si giro sfilandosi il mio cazzo dal culo e me
lo prese in bocca pulendo accuratamente la mia cappella. Si alzò e
mi diede un bacio appassionato mettendomi la lingua in bocca, dopo
di che si riinfilò la tutta e come se niente fosse apri la porta e
tornò in officina, io dopo essermi ripreso un attimo mi riassestai
entrai nel bagno a fare una bella orinata liberatoria, mi lavai la
faccia e uscii, proprio mentre strava rientrando il proprietario
dell’ officina a cui dissi di aver dimenticato una cosa in
macchina,lui mi salutò e mi disse! ”a più tardi” e intanto dietro di
lui Sam mi faceva l’occhietto e ripeteva “a più tardi” ma detto da
lui suonava in tutt’altro modo...
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