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La mia prima volta

Ciao a tutti io mi chiamo Max e vivo in Friuli Venezia Giulia, mi considero bisex a tutti gli effetti ma sono particolarmente attratto dai travestiti e dai transessuali che ho sempre frequentato più o meno clandestinamente. Ora voglio raccontarvi la mia prima esperienza con un uomo. Estate di 15 anni fa, io allora ero un bel ragazzo appena 18enne dotatissimo di fantasie erotiche di ogni tipo e sempre eccitato. In quel periodo andavo spesso, solo o con gli amici, in un bar alla periferia della mia città frequentato da un noto travestito della zona conosciuto come Angela. Angela era un bella creatura travestita (24 ore su 24) poco più che 40enne bionda, alta, con lo sguardo fiero che a quei tempi si prostituiva più per passione che per soldi, ed era molto attratta, come vi accorgerete ben presto dai ragazzi giovani, ben fatti e possibilmente inesperti. Quando stavo in quel bar notavo che faceva fatica a staccare gli occhi dal mio corpo e devo dire che specialmente le prime volte tutto ciò mi metteva in un certo imbarazzo per paura che dei conoscenti potessero notare la sua morbosa attrazione nei mie confronti e cosi cercavo di evitare, quando potevo, quel bar quando c'era lei; ma col passare del tempo cominciai ad abituarmi sempre più ai suoi sguardi, e anzi alla sera spesso fantasticavo su cosa mi avrebbe fatto se avrebbe potuto avermi tra le sue mani. Fu così che poco a poco comincia a frequentare il bar in orari in cui non trovavo nessuno di mia conoscenza, cercando di provocarlo con malizia, passandogli lentamente davanti mettendogli ben in evidenza il mio culetto sodo e muscoloso, oppure mi sedevo davanti a lui provocandolo con qualche gesto leggermente equivoco in modo da attirare sempre di più la sua attenzione, anche se non c'è ne sarebbe stato bisogno. Questa storia andò avanti per un paio di settimane circa fino a che in un caldissimo pomeriggio di una domenica di agosto nel bar eravamo solo noi due ed il vecchio proprietario mezzo appisolato dalla calura, ad un certo punto decisi di andare al bagno a fare un po' di pipi, aprii la porta dell'antibagno e poi quella del bagno degli uomini, mi abbassai i pantaloncini e cominciai a fare le pipi senza accorgermi che Angela mi aveva seguito senza fare nessun rumore, appena ebbi finito di fare le mie cose lei entro nel bagno e senza darmi il tempo di girarmi si aggrappò al mio corpo bloccandomi al petto con un braccio mentre con la mano libera iniziò a ispezionarmi il culo prima e l'uccello poi che malgrado la sorpresa e la vergogna non potè fare a meno di diventare duro come non mai; cercai istintivamente di divincolarmi ma lui mi sussurro all'orecchio con decisione:"Stai ferma troietta so che ti piace e che non desideravi altro!", poi cominciò a leccarmi l'orecchio mentre con la mano mi masturbava stando ben attento a non farmi venire. In quei momenti avvertivo in me tutto un insieme di emozioni, paura, vergogna, ma sopratutto tanta eccitazione. Sentivo il suo membro duro che mi premeva contro il mio fondoschiena e tutto ciò mi impauriva ma al tempo stesso mi eccitava, ad un certo punto quando si accorse che ormai ero in suo completo potere mi tolse il braccio che mi immobilizzava e con la mano, ora libera, mi prese per i capelli dietro alla nuca, mi girò e mi bacio sulla bocca infilandomi tutta la sua lingua dentro provocandomi inizialmente un senso di repulsione (stavo baciando un maschio per la prima volta) che poi si trasformo in ulteriore eccitazione che solo una sua stretta con la sua mano sulle mie palle mi impedì di coronare con una grandissima sborrata; a quel punto lui capì il mio stato di assoluta dipendenza nei suoi confronti e guardandomi dritto negli occhi mi disse:"Non pensare di cavartela così con una bella sborrata e via, anch'io ho voglia di divertirmi, ma non qui, ora usciremo e tu mi seguirai fino a casa mia senza fare troppe storie, capito!", io per tutta risposta balbettai qualcosa del tipo che mi vergognavo e che avevo paura di essere visto da qualcuno! Allora lui per tutta risposta, mentre accentuò la sua stretta sulle mie palle, mi disse con un tono inappellabile:"Ora tu mi seguirai a qualche metro di distanza e ricordati che se non lo farai non ci sarà alcun bisogno che qualcuno ci veda, sarò io a raccontarlo a tutti!" Era chiaro che non stava scherzando, allora a quel punto annuii con la testa, mi ricomposi e lo seguii.
Gli camminavo dietro ad una decina di metri da quella figura che mi attirava e spaventava allo stesso tempo, mi venne anche in mente di alzare i tacchi e svignarmela ma il ricordo delle sue minacce mi frenò, per fortuna non passava nessuno per strada ed il tragitto fu abbastanza breve; entrò in una palazzina di quattro piani avendo cura di lasciare aperto il portoncino di ingresso, sali le scale senza gettare mai lo sguardo dietro di se sicuro della mia presenza, si fermò al terzo piano apri la porta e dopo alcuni secondi entrai anch'io non senza qualche titubanza, mi rendevo conto che in un certo senso ero in trappola. Appena varcai l'uscio sentii la porta che si chiudeva dietro di me ed il rumore dei chiavistelli non aumentò di certo la mia già poca tranquillità. Ci trovavamo alla penombra ma vedevo chiaramente la sua sagoma che si dirigeva verso una stanza che si sarebbe rilevata la camera da letto, mi invitò a seguirlo, cosa che io feci lentamente. Accese la luce e mi si presentò davanti agli occhi una bella camera da letto, molto pulita, ordinata e arredata con molto buon gusto, lui si sedette sul grande letto matrimoniale mi fece avvicinare e mi ordinò con un cenno di spogliarmi, cosa che feci immediatamente. Vedevo la sua eccitazione attraverso il suo sguardo, una volto che mi trovai nudo, mi fece girare un paio di volte su me stesso ed evidentemente soddisfatto della sua preda mi diede un paio di sculaccioni, non troppo forti per la verità, sul sedere e mi invitò ad andare in bagno a rinfrescarmi. Tornato dopo qualche minuto nella camera lo trovai in piedi che mi aspettava, mi tirò verso di lui e mi baciò con passione mentre con le sue mani scorrevano sul mio corpo, entro pochi secondi il mio uccello fu di nuovo duro e anch'io un po' goffamente comincia ad accarezzarlo. Terminato il lungo e passionale bacio mi ordinò di spogliarlo cosa che feci con molta cura e attenzione, prima gli sfilai il vestitino in seta, poi gli sfilai la biancheria intima partendo da un reggiseno che conteneva un accenno di tette e poi mi inginocchia per sfilargli molto lentamente gli slip dai quali sbuco un bell'uccello non molto grande ma molto ben fatto. aveva un bellissimo corpo totalmente privo di peli Terminata questa operazione mi baciò di nuovo stringendomi forte a se sfregando il suo uccello sul mio.....la sensazione che provai fu bellissima. Poi mi spinse su letto a pancia in su, si mise del lubrificante su una mano e cominciò a masturbarmi lentamente, mi sembrava di essere in paradiso, con la mano comincia anch'io ad accarezzarlo, toccavo le sue gambe, il suo sedere ed il uccello che mano a mano assumeva consistenza. Quando il suo membro divenne duro Angela mi salì sopra il mio torace in modo da bloccare con le sue gambe le mie braccia e mi infilò l'uccello in bocca scopandomi per alcuni minuti, poi si girò su se stessa e si sedette con il culo sulla mia bocca ordinandomi di leccargli bene il buco, mentre eseguivo questa operazione con una mano mi accarezzava l'uccello e con l'altra mi pizzicava i capezzoli; quando finalmente fu soddisfatta del mio operato si mise in posizione per fare un 69, mi introdusse di nuovo il cazzo in bocca mentre lei con la sua lingua iniziò a lavorarmi la cappella, per poi arrivare alle palle ed infine si occupò del mio buchetto sliguandomelo con rara maestria. Era arrivato il momento da lei atteso da chissà quanto tempo, si alzò e con estrema rapidità mi girò sotto sopra con due dita mi lubrificò il buco e vi appoggiò sopra la sua cappella, e ignorando le mie proteste e le mie preoccupazioni mi sverginò, Mi scopò in quella posizione per almeno quindici minuti, alternando i ritmi, quando capì che stava per venire, lo tirò fuori dal culo mi girò e mi venne sulla faccia e solo allora mi permise di raggiungere l'orgasmo liberatorio. Entrambi stanchi ci riposammo per una mezz'oretta, poi ricominciammo a fare l'amore per diverso tempo e in tutte le posizioni possibili fino a che si fece sera e allora quando mi permise di andarmene mi intimò di ripresentarmi li la domenica successiva cosa che feci con grande piacere e per un lungo periodo....

 by Max

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