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MONDIALI: In difesa del portiere 'colpevole' di omosessualità
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IL SIGNOR Kawaguchi fa di professione il giocatore di calcio: è un portiere di discreto valore, titolare, dal 1996, della nazionale giapponese e del club inglese del Portsmouth. Avrebbe dovuto essere un indiscusso titolare della nazionale nipponica ai Mondiali appena conclusi, un punto di forza, assieme a Nakata e Inamoto, dell'undici del Sol levante.
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L'allenatore francese del Giappone, Troussier, ha invece deciso improvvisamente di puntare sulla riserva di Kawaguchi, il più modesto Nazaraki.
Un calo di forma? Un grave infortunio?
Una decisione tecnica? No. Niente di tutto questo. Dalla stampa abbiamo infatti appreso che Troussier ha deciso di non far giocare Kawaguchi in quanto fortemente sospettato di essere omosessuale. E' incredibile. In un Mondiale come sempre falsato dagli arbitri, in un calcio globalizzato dove tutto è permesso e dove persino la nazionale tedesca si è avvalsa di un centravanti di orgine ghanese, non certo biondo e con gli occhi azzurri (anche questa barriera è stata finalmente abbattuta: fino a pochi anni fa in Germania questa cosa non sarebbe stata possibile), in un Mondiale dove abbiamo dovuto assistere anche agli scongiuri con l''acquasantiera' di Trapattoni, in un Mondiale dove insomma tutto è stato possibile, un omosessuale (Kawaguchi oltretutto nega di esserlo) non ha avuto riconosciuto il suo diritto di giocare. La cosa grave è che nessuno ha protestato: la notizia è stata data, Kawaguchi l'ha confermata, Troussier non l'ha smentita e tutto è finito qui. |
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Cesare Sama - Il Resto del carlino - 3 luglio 2002
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Kawaguchi: «Io, gay, fatto fuori da Troussier» |
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TOKIO - Un lungo articolo-confessione per denunciare la discriminazione.«Sono stato escluso dalla nazionale perché omosessuale».
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Lo ha scritto Yoshikatsu Kawaguchi, portiere titolare del Giappone fino a poco tempo prima del Mondiale. «Il c.t. Troussier - scrive il portiere su un settimanale - mi ha escluso dopo l’amichevole persa 3-0 con la Norvegia. Il tecnico iniziò a comportarsi male con me. Un giorno, davanti a tutti, mi ha chiesto se fossi gay. In quel momento ho capito che non avrei più avuto speranze di giocare».
Corr. della sera - 29 giugno 2002
«Troussier non fa giocare i gay»
Accuse al ct del Giappone
C'è chi esce allo scoperto per denunciare una presunta discriminazione tanto ingiusta quanto immotivata. E' Yoshikatsu Kawaguchi, portiere titolare del Giappone fino a poco prima del Mondiale, poi messo da parte dal ct Troussier con l'avvicinarsi della rassegna iridata. Il motivo dell'esclusione? Il ct si era convinto che il suo giocatore fosse omosessuale. A sostenerlo è lo stesso Kawaguchi, che gioca in Inghilterra nel Portsmouth e che nel dicembre scorso è stato in procinto di passare al Perugia, prima che gli umbri puntassero sul colombiano Cordoba. Lo fa in un lungo articolo confessione scritto dallo stesso numero 1 del Giappone e pubblicato dal settimanale "Skukan Bunshun" e poi ripreso con grande evidenza da alcuni quotidiani della sera giapponesi, come il "Gendai Yukan". «Troussier mi ha escluso dopo la penultima amichevole - dice Kawaguchi, titolare del Giappone a Francia '98, ma dirottato in panchina a beneficio del numero 12 Narazaki nel Mondiale casalingo - quella persa per 3-0 contro la Norvegia. Da allora il tecnico è sempre stato molto teso, e ha cominciato a comportarsi male nei miei confronti, arrivando ad insultarmi. Poi un giorno, durante un allenamento davanti a tutti, mi ha chiesto se davvero ero gay. Ho capito che non avrei avuto più speranze di giocare». «Il giorno prima - continua Kawaguchi - mi aveva chiamato scimmia perché avevo fatto una parata a suo dire inutile». Kawaguchi, nonostante ciò che penserebbe di lui Troussier, si dichiara eterosessuale e boccia il suo ex ct.
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Liberazione - 29 giugno 2002
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