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Chiediamolo al diretto interessato:
Quanti anni hai? Di che segno sei? Ascendente?
Ho 39 anni e sono della Bilancia. Non ho idea di quale sia il mio
ascendente.
Nel primo racconto parteggi per la malmaritata Emanuela: è
naturale per un gay, secondo te, combattere il maschilismo?
Un gay non può che essere contro il maschilismo dove per maschilismo
si intende la sottomissione culturale della donna per esaltare il
patriarcato.
Credi che l’erotismo sia un genere attuale, per leggere la
realtà? Quali sono i tuoi autori erotici preferiti?
Non ho autori erotici preferiti. Non leggo erotismo.
Nel secondo racconto Felipe è un giovane spagnolo libero e
sensuale: è questo il tuo uomo ideale?
Non esiste l'uomo ideale. E se esistesse ci si stuferebbe subito. E
poi, guarda caso, ci si innamora sempre di quello che non c'entra
niente con te...
La mamma del terzo racconto è disinibita e logorante,
irresistibile. Come dovrebbe essere la mamma giusta per un gay?
Come la mia, piena di premure. Un po’ svampita, forte e decisamente
singol
Nell’ultimo racconto il protagonista in piena crisi bisessuale si
chiede: “ Quale era la sostanziale differenza tra Francesco e le
donne?”: ci sono differenze oggettive tra autore e autrice? Ci sono
caratteristiche solo maschili della tua scrittura? Che differenze ci
sono tra un approccio maschile e uno femminile (o bisessuale) alla
scrittura
erotica?
Secondo me nessuna. E se c'è qualche differenza non la si può certo
attribuire al genere sessuale d’appartenenza.
Come ti definisci? Gay, bisessuale, etero?
Io sono gay. Da sempre. E rivendico questa posizione anche da un
punto vista politico. Una volta uno dell'arci gay, durante una
conferenza, disse di sentirsi omosentimentale... probabilmente si
sentiva come Renato Zero, che predica benissimo e razzola molto
male.
Dove abiti? Che lavoro fai?
Faccio il moderatore di interviste per ricerche di mercato e... lo
scrittore/ giornalista. Il primo lavoro mi serve perché i miei
diritti d'autore non basterebbero a pagare una sola retta del mutuo.
Vivo nella vivida e meravigliosa Milano, città potenzialmente ricca
di cultura ma abitata da reazionari provincialotti col trip della
moda.
In amore sei fedele?
Sì, quando perdo la testa non penso più ad altro. Comunque credo che
la fedeltà non esista. Più che altro non credo nella monogamia come
condizione principale per il rispetto reciproco all'interno di una
coppia.
Ti sposeresti, che mi dici dei Pacs?
I pacs sono una condizione necessaria per far emergere questo paese
dall'oscurantismo bigotto e volgare in cui continua ad essere
immerso grazie anche ad una sinistra morta e stramorta. Gli unici
infatti a rendere genuina la politica in Italia sono gay e lesbiche
che si battono a volto scoperto. La gente come Rutelli dovrebbe
andare a lavorare nelle miniere di carbone. Rappresentano il vuoto
pneumatico e vanno combattuti. Comunque non mi sposerei. Voglio il
pacs!
Vorresti adottare?
Io adotterei e come!... e farei vedere a quelli come La Russa o
Gasparre che è la loro idea di pedagogia fascista e di famiglia ad
essere aberrante perchè ancora sorretta dal concetto di società
forte... società che ha creato mostri e pervertiti.
Nel primo racconto la lotta di classe s’ intreccia al sesso. Ti
senti più vicino al manager o al sindacalista? Che idee politiche
hai?
Io sono stato sindacalista. Ero rappresentante quando lavoravo in un
negozio di dischi in centro a Milano. Poi quando ho visto che erano
sporchi come tutti gli altri li ho mandati al diavolo.
Paolo T. Ragno è uno pseudonimo? E se sì, perché hai scelto di
non firmarti?
Sì, è uno speudonimo. Io mi chiamo Paolo Pedote (autore di Omofobia
con Giuseppe Lo
presti). E' lui che curava la collana di erotismo ed è lui che mi ha
consigliato lo pseudonimo per non essere etichettato come autore
erotico. Ho pubblicato anche un racconto in Men on Men 3 della
Mondadori. E sono anche quello che alcuni mesi fa è comparso su
tutti i giornali per la questione della donazione mancata... Lo
pseudonimo è così diventato un specie di gioco. Il mio nome non l'ho
mai nascosto.
Preferisci Mozart o Beethoven, Calvino o Pavese, Raffaello o
Michelangelo, Fellini o Antonioni, Dante o Petrarca?
Mozart, Pavese, Michelangelo e decisamente Fellini. Fellini,
Almodovar e Greenaway sono i miei registi preferiti. Antonioni è di
una noia mortale!
Prossimi libri in uscita?
Sta per uscire un Abbecedario Gay Italiano della Mondadori in cui
c'è una voce che ho scritto e dovrebbe, fra qualche mese, uscire
anche un romanzo...
Senti, adesso ti faccio la domanda del secolo, che volevo farti
all’inizio: che cosa si prova ad immaginare i propri libri, le
proprie pagine, le proprie parole, accompagnate dai
movimenti ritmici d’ una mano insonne?
Paolo T. Ragno tace.
Che significherà?
Forse facevo meglio a chiederlo a Paolo Pedote?
Chissà.
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