Aggiungi ClubClassic.net ai Preferiti Imposta ClubClassic.net come pagina iniziale

HOME

ClubClassic News  iscriviti alla mailing list, clikka qui.

Boysmail

1 Foto di un boy ogni settimana. Una immagine piccante direttamente nella tua casella e-mail »

  

ClubClassic.net > Canali > Rassagna Stampa PRIDE :

PRIDE: IL MENSILE GAY ITALIANO
 
[ Numero 85 - Luglio 2006 ]

 
 Vattimo pungente

Il Sir, il servizio di informazione della conferenza episcopale italiana., se l’è presa davvero a male. E ha ricoperto di contumelie (da “relativista” a “corifeo della cultura omosessuale”) il filosofo Gianni Vattimo, colpevole di essersi messo a polemizzare con il papa in persona a proposito di diritti degli omosessuali e posizioni della chiesa cattolica. In un articolo sull’“Espresso”, Vattimo ha chiamato direttamente in causa la distinzione di valore fatta da papa Ratzinger tra l’ “amore forte e fecondo” che sarebbe proprio del matrimonio eterosessuale e quello “debole” di cui sarebbero invece figlie le unioni gay e lesbiche. “L’amore non riproduttivo”, commenta il filosofo, “è debole perché non frutta in termini di nuove vite messe al mondo. Quindi è un amore inutile”. E si domanda: “Ma di dove mai, da quali pagine della Scrittura, viene questa frenetica volontà di sovrappopolare la povera terra, in via di esaurimento almeno fino a quando non si troveranno nuove fonti di energia e nuovi ‘spazi vitali’? Se c’è un segno di decadenza nella chiesa cattolica è questa ripetitiva predicazione del valore della vita. Qualunque essa sia, purché in grado di vegetare e dar luogo a riproduzione”. Secondo Vattimo, il “culto della riproduzione” da parte del Vaticano rappresenta “un segno di invecchiamento, come ripiegare su ciò che appare più naturale quando si è persa ogni speranza nella capacità di sopravvivere in nome di valori, di un progetto di vita capace di affascinare e suscitare impegno”. La difesa della vita appare insomma, come pura difesa della naturalità dell’ordine di poteri esistente. Ma proprio questo amplifica per Vattimo il valore dello scandalo omosessuale. “La questione omosessuale”, scrive infatti, “implica anche la messa in discussione di tutta la politica maschilista e sessuofobica che ha dominato la chiesa specialmente nella modernità”. E si pone in modo così drammatico nella chiesa “perché minaccia le stesse basi dell’insegnamento cattolico, della metafisica che esso presuppone e che non vuole mettere in discussione”. Quindi, conclude il filosofo, “i gay hanno forse esagerato nel considerare la propria condizione come una vocazione profetica, sentendosi minoranza capace di suscitare (certo insieme a tanti altri esclusi ed escluse) una trasformazione. Ma con l’aiuto provvidenziale di queste gerarchie non si potrà sperare che si ripeta, in modo rovesciato, il miracolo di Sodoma, e cioè che il sassolino della ignobile minoranza gay diventi una valanga tale da travolgere, almeno in buon parte, la ‘sacrilega istituzione’”?
 

 
 Un altro morto a Roma

Per le statistiche si tratta del trentaquattresimo omosessuale ucciso nella capitale negli ultimi 10 anni. Si chiamava Sergio Aru Tosiu, 39 anni, era originario di Cagliari e faceva l’attore a Roma, dove viva in un appartamento di via Vaticano 68. Proprio qui è stato trovato morto il 15 giugno scorso, con il corpo seminudo, legato mani e piedi e strangolato con il caricabatteria di un cellulare. A dare l’allarme sono stati gli amici che non avevano sue notizie da un paio di giorni. Il fatto che Aru Tosio fosse gay e le modalità dell’omicidio hanno subito fatto scattare l’ipotesi del delitto a sfondo omofobico, sulla quale si stanno svolgendo le indagini. Secondo il presidente dell’Arcigay di Roma, Fabrizo Marrazzo, di fronte a questo ennesimo morto “le istituzioni dovrebbero impegnarsi maggiormente per combattere l’omofobia”. Arcigay ha chiesto “al comune di Roma di rinnovare con maggiore incisività l’impegno per la gay Helpline, anche con interventi nelle scuole, e alla regione Lazio di promuovere una campagna contor l’omofobia”.
 

 

 

Torna a RASSEGNA STAMPA di Pride

 
ClubClassic.net © Tutti i diritti riservati.