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CINEMA ANNI 60

Ciao mi chiamo Domenico, ho 53 anni e sono della provincia di Pescara, non sono mai stato ne
ieri ne oggi un esagerato gay ma non ho mai disdegnato la fica, nel senso che non faccio molta differenza sui sessi. Ma mi intrigano le situazioni particolari e se sono dell'umore giusto non disdegno un rapporto tra uomini. Vi racconto una esperienza che ho fatto da ragazzo se solo ci ripenso non riesco a non eccitarmi ancora. Negli anni 60 avevo circa quattordici anni, allora acerbo e poche esperienze sessuali quasi tutte le domeniche andavo al cinema a vedere i miei eroi.
 
Quel giorno dava "Ercole nella fossa dei leoni" entrai nella sala semi vuota e mi misi alla quinta fila. Girandomi vedo le solite facce di persone anziane che non sanno sbarcare il lunario, ma poi un trambusto mi scosse e finalmente entrarono sei ragazzi dai 14/17 che si misero davanti a me per assistere il film. Cala il buio e la proiezione inizia e mi sentivo addosso una certa eccitazione, sullo schermo dava le immagini di Ercole che salva una bella bionda da un leone. Ma un trambusto mi stolse dallo schermo: erano i ragazzi che erano seduti davanti e per colpa loro non potevo proseguire il film, li sentivo muoversi e mugolare ma che stavano facendo non si capiva niente e la curiosità vinse, io lentamente senza farmi sentire mi porsi in avanti per vedere meglio, non credevo ai miei occhi: i due ragazzi della mia stessa età erano entrambi dislocati in mezzo ai due grandi e stavano facendo loro le seghe, tenevano entrambi le mani su quei cazzi belli dritti e duri scappellati, io non riuscivo a staccare gli occhi da quella scena, guardavo quelle mani che accarezzava i cazzi e li scuoteva su e giù con una velocità inaudita e i quattro ragazzi con le teste inclinate indietro stavano godendo di quel trattamento dei due ragazzi, e poi iacularono insieme lanciando dei getti di sborra lunghissimi che inondarono le poltroncine delle prime file. Rimasero ancora con le teste inclinate indietro per alcuni minuti, in totale estasi e accarezzandosi reciprocamente le spalle. Io ero confuso e rimasi di sasso.
 
Dopo lo sconcerto iniziale, mi sono calmato un pò, ma uno di loro se ne accorse che li guardavo, io feci finta di niente perché morivo di vergogna e ritornai alla visione del film anche se non mi interessava più. Al secondo tempo accesero le luci nella sala e senza guardarli dalla vergogna iniziai a guardare in giro, c'era poca gente e alcuni si dirigevano ai bagni e nel frattempo riprese il film. Dopo 10 minuti di proiezione, non passa molto tempo che i due ragazzi si alzano e si mettono ai lati lasciando libero un posto in mezzo e i quattro ragazzi voltandosi mi sorridono invitandomi a sedermi con loro, ho deciso in quell'istante di no anche se ho risposto di si con la testa. Senza capirci qualcosa mi ritrovai li in mezzo a loro che mi offrivano da bere i semi e dolci ma tutta quella gentilezza c'era un inganno; "Poi capii che quei ragazzotti, rimorchiavano i ragazzi circa la mia età per farsi fare le seghe" nel bel mezzo del film i due ragazzi affiancati con grande naturalezza hanno aperto la cerniera dei loro calzoni, ed hanno estratto i loro cazzi, ebbi un sussulto e volevo andare via, ma una forza sconosciuta mi teneva fermo sulla poltroncina, ho finto tranquillità! Non so come non so perché, il mio cazzo era orami in tiro e me lo sentivo stringere dai calzoni. Improvvisamente entrambi le mie mani vengono afferrate e attirate verso quei cazzi arrapati.
 
Non ho fatto però in tempo a rendermi conto di quanto stessi facendo, ho dovuto ricambiare il favore e mi sono ritrovato due bei cazzi bollenti tra le mani, dei cazzi di notevoli dimensioni da far perdere i sensi, dritti e duri sui 18 cm. che palpitavano, con le cappelle turgide ed enorme e leggermente bagnate di sperma preiaculatore. E mentre ero immerso in quel languore che mi avvolgeva tutto, e con la sega continuavo inesorabile e lenta. Mai avrei creduto di fare una cosa del genere, eppure lo stavo facendo, avevo nelle mani due cazzi e il cuore che mi batteva all'impazzata, il senso di colpa, la perdizione, il piacere, ad un certo punto li sento fremere nelle mani e dai loro lunghi gemiti le cappelle si dilatavano e da li parti dei schizzi di sborra che cadono sui posti vuoti davanti, i loro sperma ancora caldo colava giù dalle poltroncine. Ma di colpo mi sottraggo alla loro presa, i due mi sorrisero, capivano che ero in uno stato di agitazione estrema e mi carezzano la testa e poi si alzano dando il posto ad altri due, che subito seduti hanno aperto la cerniera dei loro calzoni, ed hanno estratto anche loro come gli altri i loro cazzi, ma questi erano enormi in erezione lungo circa venticinque centimetri duri e venosi sormontati da grosse cappelle lucide e violacee; mi trovai così a loro disposizione dai quei enormi cazzi incredibilmente turgidi e paonazzi, fino a toccarli decisamente quei cazzi.
 
Il mio cazzo era già da tempo duro come il ferro e accanto a me c'erano due cazzi ancora più duri e che razza di cazzi e io alzai le mie sopracciglia e guardai in giro per paura di essere visto, poi riguardai verso quei cazzi e l'afferrai entrambi menandoli lentamente tirando giù la pelle dei prepuzi avanti e indietro. Gli altri quattro, mi guardavano mentre io continuavo a segarli, come se nulla fosse li menavo con una lentezza straziante, fino con un passo sostenuto a poco più svelto e poi più veloce. I due cazzoni respiravano più affannosamente e tiravo i loro cazzi cercando di farli venire in modo che nessun rumore ci potesse tradire. Improvvisamente i due inclinano la testa e trattennero il respiro chiudendo gli occhi. Io li osservavo, e prestavo attenzione ai loro cazzi che si gonfiavano e iniziavano a spruzzare. Parecchi schizzi di calda sborra mi spruzzarono sui calzoni, il resto cadde sulle poltroncine e il pavimento. Io rallentai lo smanettamento e strizzai fuori gli ultimi gocce dai cazzi. Subito entrambi tirano indietro il loro cazzi e lo sistemarono nei calzoni, ritirano su la cerniera, e ripresero a guardare il film.
 
Li osservai a lungo sbalordito e aspettavo. Ma non accadde niente altro. "E io?", mi domandai deluso. Tornai nel mio posto molto afflitto e deluso da loro mi avevano liquidato quasi subito. Io volevo che loro me lo menassero, ma loro non avevano degnato il mio cazzo di un solo sguardo, per loro ero un oggetto di sfogo. Girovagavo ancora a lungo nella mia mente pensando ai quei grossi cazzi, che mi ero straordinariamente eccitato. Forse, si erano solo lasciati servire, e a loro non importava proprio chi glielo faceva.
 
Mentre ripensavo al loro comportamento egoistico, con la patta aperta e il mio cazzo da fuori, ancora duro mi tirai fuori pure le palle in modo che, con l'elastico delle mutande, li tenessero tesi. Con la mano mi segavo lentamente facendo movimenti ampi, cercavo di allungare il cazzo, che infatti poi e' diventato più duro e grande dalla base e sbattendo le palle sull'elastico fino a puntare la cappella sulla poltroncina e di lì a poco me nè sono venuto con schizzi di sborra. E grumi di sperma bianco colava giù abbondante nello schienale della poltroncina, di colore marrone scuro.
 
Mi inclinai brevemente, fino a quando fui strappato ai miei pensieri e la tensione si allentava con un mugolio liberatorio che lascia la mia gola e dopo rilassato mi ripulisco il cazzo e lo sistemo ormai moscio nei calzoni. Poi sono uscito dal cinema che avevo goduto molto forte, e camminando verso casa mi accorsi che nelle mutande ormai era tornata una calma piatta. Almeno fino al prossimo benedetto film.
 

by Mimi